Non fare debiti: scegliere di lavorare è meglio di dover lavorare

Tratto dal libro (in fase di pubblicazione): “Atteggiamenti mentali e azioni per il successo: come trasformare le ambizioni personali e professionali in risultati” di Claudio Scalco e Gianluca Gambirasio

«Se il denaro non può dare la felicità, figuriamoci la miseria». Woody Allen

Sicuramente il denaro da solo difficilmente rende felici ma sicuramente aiuta ad essere più tranquilli.

Aver un mutuo da pagare, la rata dell’automobile, l’affitto, le bollette, ecc. rischiano di metterci in una situazione economica di affanno che può non metterci nelle condizioni di avere la necessaria tranquillità per prendere delle decisioni ed affrontare dei cambiamenti.

Molto diverso riuscire a conquistarsi la tranquillità economica tale per cui quando suona la sveglia decidiamo di andare a lavorare e non siamo obbligati ad andare a lavorare per sopravvivere e/o per pagare i debiti accumulati. Essere in una situazione economica in cui volendo potremmo non incassare nemmeno un euro per un certo lasso di tempo (più lungo è questo lasso di garanzia meglio naturalmente è) e poter tranquillamente vivere, ci mette forse in una situazione di maggiore serenità nel decidere di cambiare lavoro e/o nel dover affrontare un imprevisto e/o un momento di crisi.

Per riuscire a farlo non bisogna per forza vincere alla lotteria e/o avere chissà quale tipo di lavoro super pagato. Troppe volte la causa del problema è da ricercarsi nel voler vivere con un tenore di vita superiore alle proprie possibilità.

Per migliorare la propria situazione economica occorre non dimenticare alcune regole:

–      mille semplici monete da un euro fanno 1.000 euro. Anche piccoli risparmi, piccole rinunce quotidiane, nel lungo periodo creano capitali ingenti. Se prendessimo l’abitudine di risparmiare anche solo 5 euro al giorno (= circa 150 euro al mese) nell’arco di 50 anni ci ritroveremmo con 91.250 euro a cui sommare tutti gli interessi nel frattempo maturati (come minimo avremmo oltre 130.000 euro…);

–      spendere meno di quello che si guadagna. Se spendiamo più di quello che guadagniamo oltre all’esporsi al rischio di non poter affrontare imprevisti economici, ci indebiteremo con il conseguente attivarsi di interessi passivi da pagare e con il rischio di arrivare ad una situazione economica insostenibile;

–      non cercare di fare soldi con la fortuna. Spendere soldi in puntate alla lotteria, macchinette al bar, scommesse, casinò, ecc. è un altro buon metodo per indebitarsi. Statistiche alla mano sono molto pochi quelli che diventano ricchi e tantissimi quelli che perdono soldi (ed alcuni si rovinano economicamente e non solo);

–      non entrare nel circolo vizioso dell’apparire. Nella società del consumismo e dell’immagine molte persone acquistato beni più o meno di lusso per il solo gusto di ostentare una reale o finta ricchezza. Proviamo a riflettere sul valore delle cose e non cerchiamo di voler essere superiori agli altri possedendo il vestito più costoso, la barca più lunga, l’ultimo modello full optional di una fuoriserie, la vacanza più lontana, ecc.;

–      trasformare le spese in tempo di lavoro. Ci si lamenta di lavorare troppo tempo ma in quanti di fronte all’acquisto di uno SmartPhone ultimo modello da più di 500 euro pensano che se il loro stipendio mensile è di 1.500 euro, significa che devono lavorare quasi 10 giorni (almeno 80 ore) per poterselo permettere? Ne vale veramente la pena o il telefonino che possediamo è più che sufficiente?;

–      meglio un mutuo che un affitto. Oltre ai debiti fatti per motivi di salute, forse uno degli altri pochi debiti che conviene fare è quello relativo all’acquisto di un immobile di proprietà (escluso i pochi fortunati che lo possono acquistare in contanti). Si dovrà forse tirare ancor di più la cinghia rispetto al pagare un affitto ma alla fine del mutuo ci troveremo in mano un investimento e un risparmio per tutti gli anni a venire ed in futuro anche per i nostri figli o eredi. Una persona che dai 30 ai 70 anni paga un affitto (40 anni) di anche solo 500 euro al mese spende 240.000 euro aggiungendo poi gli interessi maturati di anno in anno, ha in pratica speso una cifra superiore all’acquisto di una villetta singola o quanto meno di una bifamiliare… Per evitare di imbarcarci in un mutuo colossale a volte conviene all’inizio comprare una soluzione più piccola (monolocale o bilocale) o in una zona periferica per poi passare ad una soluzione più adatta alle nostre esigenze;

–      non farsi tentare dai pagamenti rateali. Molte persone si lasciano ammaliare dalla pubblicità che parla di interessi zero o di piccole rate da 100 euro al mese… Leggendo bene molte volte non è nemmeno così (leggete sempre con attenzione il TAEG – Tasso Anno Effettivo Globale che rappresenta il reale tasso d’interesse da voi pagato). Una piccola rata più una piccola rata più un’altra piccola rata,… alla fine può portare ad un grande debito;

–      attenzione alle offerte speciali. Anche se un prodotto e/o un servizio è realmente un’offerta o una promozione (esistono aimè anche i truffatori…), avete mai pensato che acquistare un qualcosa di superfluo al 50% di sconto non significa risparmiare il 50% ma buttar via dei soldi?;

–      lavorare per denaro. Condividiamo che il lavoro sia fonte di infinite soddisfazioni al di là dell’aspetto economico, ma conviene forse impegnarsi per massimizzare la nostra capacità di valorizzare il nostro lavoro nell’attuale impiego e/o ricercando situazioni lavorative che ci consentano di guadagnare maggiormente. Cosa posso fare per guadagnare di più di quanto guadagno attualmente?;

–      investire i propri risparmi per crearsi una rendita. Tenere i soldi su un conto corrente e/o sotto il materasso è un ottimo modo per fargli perdere di valore nel corso del tempo a causa dell’inflazione. Diversifichiamo i nostri investimenti per ottenere un buon rendimento in linea con la nostra propensione al rischio. Non dimentichiamo mai una semplice regola nelle decisioni di investimento: rendimento alto = rischio alto. Investendo bene i nostri risparmi riusciremo a crearci una rendita che senza bisogno di aspettare il giorno della pensione ci potrebbe consentire di lavorare con maggiore tranquillità o volendo persino di smettere di lavorare. Aver messo da parte ad esempio €150.000 e farli fruttare anche solo un 3% all’anno significa avere ogni anno €4.500 di entrate extra lavoro;

–      valutare con attenzione i rischi a cui si è economicamente esposti. Ci sono tutta una serie di rischi personali e/o professionali a cui si è esposti che se si verificassero rischierebbero di mettere economicamente in ginocchio noi e/o la nostra famiglia e/o la nostra impresa. Conviene pensare in anticipo a quali potrebbero essere e valutare la convenienza a stipulare un’assicurazione per tutelare noi e i nostri cari. Ad esempio per un imprenditore un eventuale infortunio potrebbe causare l’immediata interruzione delle proprie entrate e di conseguenza una polizza infortuni può fare al caso suo. A volte è meglio sobbarcarsi un onere certo che correre un rischio grave;

–      chiedere sempre più preventivi e/o uno sconto. Attenzione a comprare quello che ci serve nel posto più vicino a casa o di fretta o senza chiedere più preventivi prima di scegliere. Confrontare più offerte può consentirci di risparmiare, a parità di prodotto e/o servizio acquistato, tantissimi soldi. Con l’avvento di internet ad esempio, la possibilità di confrontare velocemente più offerte risparmiando è alla portata di tutti. In occasione del rinnovo della vostra polizza auto avete provato a fare più preventivi con le compagnie assicurative online. In meno di venti minuti potreste riuscire a risparmiare qualche centinaia di euro. Invece di comprare il TV LCD nel supermercato vicino a casa, avete mai provato a cercare online lo stesso modello, potreste risparmiare anche un buon 30% e farvelo consegnare direttamente a casa.

Informazioni su Gianluca Gambirasio

Gianluca Gambirasio: "di professione alpinista e per hobby consulente e formatore aziendale". Consulente e formatore aziendale dal 1995, nel 2003 ho fondato Olympos Group srl (http://www.olympos.it).
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2 risposte a Non fare debiti: scegliere di lavorare è meglio di dover lavorare

  1. dante d'alfonso scrive:

    Complimenti per l’articolo, utilissimo soprattutto in questo periodo storico. Te lo prendo in prestito e lo condivido sul mio blog. Sto cercando un tuo libro, quello sulla montagna ma non lo trovo, ho provato a richiederlo in libreria. Se non mi arriva ti contatto. Ciao dante

  2. Dave scrive:

    Ottimo articolo, attendo l’uscita del libro

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