Al Wine Show di Torino grande successo per il Centesimino dei Poderi Morini e per l’Uva Longanesi
In questa ultima quindicina di giorni, a cavallo fra ottobre e novembre, i vini dei Poderi Morini di Faenza sono stati protagonisti dei due eventi enologici più importanti del periodo e fra i più quotati d’Italia: il Wine Show di Torino e il Merano International WineFestival.
Per il sesto anno consecutivo i vini di Alessandro Morini sono stati selezionati per partecipare al Merano International WineFestival, l’esclusivo evento che in questa diciottesima edizione appena conclusa (n.d.r Lunedì, 9 novembre) ha ospitato una ristretta selezione di aziende, che partecipano all’evento solo su invito da parte dagli organizzatori della kermesse, in rappresentanza della migliore produzione enologica italiana.
Grazie all’attenzione e alla passione di alcuni viticoltori, in questi ultimi anni in Romagna si sono salvaguardati alcuni vitigni autoctoni, il cui vino è l’espressione più autentica e sincera del territorio. Nel faentino, e più precisamente nei pressi della Torre di Oriolo, Poderi Morini, e qualche altra azienda locale, ha investito molto sul Centesimino (o Savignon Rosso). Per parlare proprio di questo vitigno, Alessandro Morini, titolare dell’Azienda, alla fine del mese di ottobre è stato invitato al “Forum sugli autoctoni” al Wine Show di Torino, svoltosi nei padiglioni del Lingotto Fiere. L’occasione è stata offerta dall’Enoteca dei vitigni autoctoni italiani e organizzata da Go Wine. Ovviamente dopo le parole e il “racconto” di fronte ad un pubblico numeroso e attento, è seguita la degustazione di due vini dei Poderi Morini: il Centesimino “Traicolli” e il Centesimino Passito “Rubacuori”.
In rappresentanza della provincia di Ravenna a Torino erano presenti anche Daniele Longanesi (della omonima azienda di Bagnacavallo) e Antonietta Amoroso (di Tenuta Uccellina di Russi) che hanno invece parlato dell’Uva Longanesi, facendo poi degustare alcuni vini a base di questi vitigno, a partire dal Burson Riserva Etichetta Nera. I produttori sono stati affiancati dall’enologo bagnacavallese Sergio Ragazzini.
Il nome romagnolo con cui è conosciuto il Centesimino è Savignôn Rosso che ricorda solo nel nome il vitigno internazionale Sauvignon Rosso (Francese), ma dalla ricerca sul Dna è emerso che ha una identità non accomunabile a nessun altro vitigno. Il Centesimino è un’uva abbastanza aromatica e versatile, può essere considerato il sostituto rosso dell’Albana anche perchè la forma passita rappresenta il massimo della sua espressione.
http://www.poderimorini.com/
Per il sesto anno consecutivo i vini di Alessandro Morini sono stati selezionati per partecipare al Merano International WineFestival, l’esclusivo evento che in questa diciottesima edizione appena conclusa (n.d.r Lunedì, 9 novembre) ha ospitato una ristretta selezione di aziende, che partecipano all’evento solo su invito da parte dagli organizzatori della kermesse, in rappresentanza della migliore produzione enologica italiana.
Grazie all’attenzione e alla passione di alcuni viticoltori, in questi ultimi anni in Romagna si sono salvaguardati alcuni vitigni autoctoni, il cui vino è l’espressione più autentica e sincera del territorio. Nel faentino, e più precisamente nei pressi della Torre di Oriolo, Poderi Morini, e qualche altra azienda locale, ha investito molto sul Centesimino (o Savignon Rosso). Per parlare proprio di questo vitigno, Alessandro Morini, titolare dell’Azienda, alla fine del mese di ottobre è stato invitato al “Forum sugli autoctoni” al Wine Show di Torino, svoltosi nei padiglioni del Lingotto Fiere. L’occasione è stata offerta dall’Enoteca dei vitigni autoctoni italiani e organizzata da Go Wine. Ovviamente dopo le parole e il “racconto” di fronte ad un pubblico numeroso e attento, è seguita la degustazione di due vini dei Poderi Morini: il Centesimino “Traicolli” e il Centesimino Passito “Rubacuori”.
In rappresentanza della provincia di Ravenna a Torino erano presenti anche Daniele Longanesi (della omonima azienda di Bagnacavallo) e Antonietta Amoroso (di Tenuta Uccellina di Russi) che hanno invece parlato dell’Uva Longanesi, facendo poi degustare alcuni vini a base di questi vitigno, a partire dal Burson Riserva Etichetta Nera. I produttori sono stati affiancati dall’enologo bagnacavallese Sergio Ragazzini.
Il nome romagnolo con cui è conosciuto il Centesimino è Savignôn Rosso che ricorda solo nel nome il vitigno internazionale Sauvignon Rosso (Francese), ma dalla ricerca sul Dna è emerso che ha una identità non accomunabile a nessun altro vitigno. Il Centesimino è un’uva abbastanza aromatica e versatile, può essere considerato il sostituto rosso dell’Albana anche perchè la forma passita rappresenta il massimo della sua espressione.
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