Fondo For.te: Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua per le imprese del Terziario
Avviso 01/07 For.Te., Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua per le imprese del Terziario
E’ uscito, nel mese di luglio 2007, il nuovo Avviso del Fondo Paritetico Interprofessionale For.Te.
I Fondi Paritetici Interprofessionali sono stati costituiti per il finanziamento della formazione delle Risorse Umane Aziendali, sulla base di accordi interconfederali stipulati dalle OO.SS. dei datori di lavoro e dei lavoratori maggiormente rappresentativi sul piano nazionale.
I Fondi sono finanziati dal gettito della contribuzione dei datori di lavoro che facoltativamente vi aderiscono. Fonte del finanziamento, infatti, è il contributo dello 0,30%, così come previsto dalla legge 845/78, versato all’INPS a copertura della “disoccupazione involontaria”. L’adesione ai Fondi non costituisce in ogni caso un costo aziendale, in quanto il meccanismo che opera è il medesimo del più celebre 8 per mille.
For.Te., riconosciuto dal Ministero del Lavoro ed istituito a seguito dell’accordo interconfederale tra Confcommercio, ABI, ANIA, Confetra e CGIL, CISL, UIL., finanzia Piani Formativi Individuali, Aziendali, Settoriali o Territoriali finalizzati al consolidamento e allo sviluppo delle competenze del personale dipendente del terziario. Generalmente iscritte od iscrivibili al Fondo For.Te. sono Grandi Imprese bancarie, finanziarie, assicurative, della Grande Distribuzione, del commercio, dei servizi, dei trasporti, della logistica.
I Piani Formativi finanziati da For.Te. sono composti da uno o più Progetti di formazione.
Alcune caratteristiche dell’Avviso 01/07 di For.Te:
- Importi: 300.000 euro massimi per Piano Formativo
- Scadenza per la presentazione dei Piani: 14 dicembre 2007
- Numero massimo di Piani Formativi presentabili da ogni soggetto beneficiario: da 1 a 3
- Il Proponente deve essere iscritto al Fondo For.Te. entro il 31 maggio 2007. L’iscrizione si desume dal modello telematico di DM10, attraverso la dicitura nella casella apposita: “FITE”. Le aziende iscritte da tempo otterranno più punteggio in valutazione
- I Piani Formativi devono ricevere il gradimento delle RSU aziendali o delle OO.SS. territoriali
- Quota di finanziamento del Fondo ai Piani Formativi: 50% (il restante viene co-finanziato per larga parte attraverso l’imputazione del costo dei lavoratori/lavoratrici in formazione, con un parametro massimo di 24 euro di costo medio orario del lavoro)
- Il parametro massimo di contributo erogato da For.Te. per un’ora di formazione per lavoratore (costo ora/allievo) è fissato in € 24,00
- I Piani Formativi finanziati potranno prevedere il ricorso sia a formatori esterni, sia ad interni all’azienda, il cui apporto (sulla base del costo orario del lavoro) sarà computato come parte del montante complessivo da finanziare
- I Piani Formativi presentati a Fondo For.Te. presentano meno vincoli e più flessibilità (in termini di numero minimo di allievi, di ore, nell’impiego di docenti e di metodologie di lavoro – quali, tra le altre, attività d’aula, seminari, Fad (limite del 30%), affiancamento, training on the job, coaching, project work, attività preparatorie, di accompagnamento, sostegno e di diffusione/valorizzazione dei risultati) al confronto con altri strumenti di finanziamento pubblico alla formazione (in primis il Fondo Sociale Europeo)
In vista del nuovo Avviso, vogliamo offrire consulenza in tutte le fasi che si renderanno necessarie per la confezione di Piani Formativi ritagliati sui fabbisogni aziendali, la presentazione e l’attivazione dei percorsi formativi.
I compensi per la progettazione, relazione con il Fondo, gestione e rendicontazione finale saranno richiesti Salvo Buon Fine, e su base percentuale.
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