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Dieta si, ma solo se la prescrive un medico

venerdì, 18 maggio 2012

La vita quotidiana dei lavoratori sta cambiando e così succede anche per le loro abitudini: oggi è decisamente normale –quasi doveroso- concedersi un po’ di tempo per sé e per il proprio benessere psico-fisico e proprio per questo il numero di persone che scelgono di rivolgersi a centri spa, centri termali e di benessere, è sempre maggiore.
Anche a questo settore si applica la più elementare delle leggi dell’economia, che prevede che ad un aumento della domanda, segua naturalmente anche un incremento dell’offerta; ecco così quindi che i luoghi dove potersi concedere qualche ora di relax e di pausa dalla vita quotidiana non sono più solo qualche decina per ogni città, ma si sono moltiplicati con un ritmo esponenziale.
Fino a qualche decennio fa infatti comprare un pacchetto spa, era vista come un’abitudine prerogativa di una classe agiata, che disponeva del tempo, della costanza e del denaro necessario per farsi coccolare. Oggi come oggi la concorrenza nel settore wellness e benessere è molto agguerrita ed i trattamenti di bellezza sono offerti non solo presso le strutture “istituzionali” per il settore come centri benessere e spa, i clienti infatti ne possono usufruire anche presso estetiste, palestre e solarium con servizio di estetica.
A questo punto la domanda sorge spontanea: qual è davvero la differenza fra i vari servizi offerti da spa, centri estetici e palestre? I requisiti richiesti dalla legge italiana per aprire un centro benessere sono differenziati in base al tipo di servizi che si intendono offrire, ma comunque le prerogative di base sono: possedere la qualificazione professionale riconosciuta dalla Commissione Provinciale Artigianato (CPA), un corso di specializzazione o in alternativa dei corsi regionali, oltre alla richiesta dell’autorizzazione al Comune, l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio e l’apertura della partita iva.
Esistono poi anche molte aziende che scelgono un percorso guidato e scelgono cioè di aprire un’attività in franchising, facendosi aiutare quindi da catene di centri benessere in franchising per aprire la propri attività: in questi casi la formazione del personale, la pubblicità, le apparecchiature, l’assistenza e la consulenza sulla scelta della location è interamente affidata alla catena, che quindi in qualche modo garantisce anche la buona qualità dei servizi offerti.
I servizi che esulano invece dalla normale attività estetica, così come i consigli alimentari, la pianificazione di una dieta e la stesura di un piano personalizzato per la perdita di peso, sono invece servizi che solo un centro dimagrante è abilitato a dare, dato che per queste consulenze e l’eventuale trattamento del sovrappeso con macchinari specifici è necessario l’intervento di figure professionali come dietologi, o medici.
E’ buona regola quindi informarsi quando si intende richiedere servizi estetici connessi al dimagrimento ed al trattamento degli inestetismi causati dal sovrappeso, dato che ogni trattamento o prescrizione alimentare deve essere ponderata da un medico- e assolutamente non da un’estetista- che solo dopo aver visitato il cliente, procedono con la prescrizione di un piano alimentare e di trattamenti estetici.

Articolo a cura di Serena Rigato
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Sogno Tour 2012- dal San Babila iniziano i concerti benefici in giro per l’Italia

martedì, 15 maggio 2012

La musica è una passione che in Italia accomuna moltissime persone, giovani e meno giovani ed è anche uno strumento attraverso il quale da qualche decennio a questa parte, si cerca di organizzare eventi che possano raggruppare un buon numero di persone desiderose di partecipare economicamente per promuovere una giusta causa.

Tanto nelle grandi come nelle piccole comunità le occasioni per cui si renda necessaria la partecipazione economica della comunità, sono certamente numerose ma spesso gli eventi benefici che riescono a raccogliere il maggior numero di partecipanti sono quelli che hanno come testimonial o come ospite uno o più personaggi famosi; questa tendenza ha portato a non poche critiche dato che moralmente appare lampante che molti testimonial famosi del passato, oltre a prestare la loro immagine per copertine o per qualche minuto di presenza ai concerti, non sembrano agire, nella loro quotidianità, per mettere in pratica la politica di aiuti e di moderazione che predicano dagli stage internazionali.

A tal proposito anche un regista ed attore italiano di fama internazionale come Carlo Verdone ha espresso il proprio dissenso nei confronti di quei concerti ed eventi benefici che vengono organizzati e concepiti come eventi promozionali di vip che in sostanza fanno un discorso e poi riprendono il jet privato per tornare alla loro vita agiata di sempre.

Il vero evento benefico dovrebbe essere un occasione per raggruppare molte persone unite dalla passione per la musica e dalla voglia di partecipare, ciascuno in misura alle proprie possibilità, alla raccolta di denaro da destinare ad un certo progetto. Durante la serata milanese è stata creata una sorta di staffetta fra il cantante della solidarietà, i comici di Zelig Max Pieriboni e Francesco Rizzuto e alcune giovani ballerine.
I cittadini di Milano hanno di recente avuto l’occasione di assistere ad un vero e proprio evento di questo tipo, organizzato lo scorso 29 Marzo presso il Teatro San Babila; il concerto è stato organizzato dall’azienda in franchising Orocash per promuovere il nuovo cd del cantante della solidarietà e per dare il via ufficiale al suo nuovo tour, il “Sogno Tour 2012”.

Il cantante, alias Salvatore Ranieri è un giovane che come tanti ha nel cuore la passione per la musica ed ha però deciso di mettere la propria faccia- una faccia non famosa, ma non per questo meno degna di merito- al servizio della cause benefiche e delle organizzazioni ONLUS; da più di tredici anni infatti Salvatore collabora con diverse associazioni di volontariato per raccogliere fondi da destinare interamente a cause benefiche all’interno del territorio italiano o anche a progetti internazionali.
Il tour che è partito il 29 Marzo, con la serata del San Babila, prevede la raccolta di donazioni ricerca sul cancro pediatrico, patologia che nel solo territorio italiano causa in media da 500 a 600 morti all’anno. Alla serata era presente infatti anche il Prof. Roberto Tonelli del dipartimento di farmacologia dell’Università di Bologna, che ha studiato un nuovo farmaco biotecnologico che, basandosi sulla scoperta di molecole analoghe al dna, è specifico per la cura delle più diffuse forme tumorali che si sviluppano nei bambini.
Alla serata hanno collaborato, in qualità di presentatori, il giornalista Carlo Vittorio Giovannelli e Susanna Messaggio, mentre tra il numeroso pubblico erano sedute altre facce note dello sport e dello spettacolo come Stefano Tacconi, Alberto Fortis, Oriella Dorella, Ronnie Jones, Leone di Lernia e Claudia Peroni.

Articolo a cura di Serena Rigato
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