Esercitazione: Il gioco della valigia

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Tratto dal libro: "La formazione come palestra della professionalità: guida pratica all'utilizzo delle attività formative per le Persone e le Organizzazioni" di Stefano Greco, FrancoAngeli, 2007

Prima fase
Pensate liberamente a tutti gli elementi che possano caratterizzare in generale il concetto di professionalità ed immaginateli come il contenuto della valigia, intesa come il bagaglio professionale che ognuno di noi porta con sé da quando ha iniziato a studiare fino all’attuale attività lavorativa.

Seconda fase
Consideriamo i tre elementi basilari della valigia:
- Il contenuto, rappresentato dall’insieme degli elementi evidenziati all’interno della valigia
- Il manico
- Le serrature
Riflettendo ora sul concetto di professionalità associato all’immagine della valigia, se doveste scegliere per importanza – fa parte del gioco – uno solo dei tre elementi costitutivi – il contenuto o il manico o le serrature – quale scegliereste? Perché proprio quello?

La “soluzione”
In questo gioco formativo, la “soluzione giusta” corrisponde ad una fondamentale riflessione che ognuno di noi è chiamato a fare, associando il concetto in questione.
Fermo restando il fatto che, rispetto alla valigia, tutti e tre gli elementi sono importanti – chi ha scelto il contenuto ha individuato la sostanza, chi ha optato per il manico ha privilegiato la comodità nel trasporto – l’attenzione ricade tuttavia su chi ha evidenziato le serrature. Esse rappresentano la possibilità e/o la necessità di aprire e chiudere la valigia utilizzandone il contenuto in funzione delle esigenze e delle situazioni che di volta in volta possono presentarsi.
Non solo utilizzare, ma anche aggiungere, togliere, rivedere, riadattare.
Il nocciolo della “questione professionalità” oggi consiste proprio nel possedere una “valigia” dalle “serrature” ben oliate e funzionali, con all’interno contenuti sempre aggiornati e pronti all’uso.
L’ expertise, vale a dire quel mix di conoscenze intellettuali, capacità tecniche, informazioni specialistiche ed abilità pratiche che consentivano un tempo di svolgere in modo adeguato il proprio ruolo, oggi non è più sufficiente per eccellere sul lavoro. Occorre dotare la propria valigia di competenze umane efficaci che prendano in considerazione il modo di comportarsi verso se stessi e nei confronti degli altri. La capacità di governare le emozioni in modo intelligente è il nuovo criterio e l’ultima frontiera della professionalità a valore aggiunto.

Per tanto, i nuovi elementi di cui oggi deve dotarsi la nostra valigia sono:
 Conoscersi
 Consapevolezza delle proprie risorse e dei propri punti deboli
 Capacità di trasformare l’iniziativa in intraprendenza
 Capacità di governare i cambiamenti
 Capacità di modulare i propri sentimenti ed emozioni in funzione delle situazioni
 Dimostrare fiducia nelle proprie ed altrui potenzialità
 Capacità di automotivarsi e generare entusiasmo
 Coltivare il senso dell’umorismo ed una serena visione della vita
 Sapersi vendere

Tali elementi, trasferiti efficacemente all’interno dei contesti organizzativi, si configurano nel seguente processo operativo:

Consapevolezza del proprio ruolo professionale e delle personali motivazioni --> Capacità di orientare gli sforzi quantitativi e qualitativi richiesti dal lavoro --> Utilizzo delle competenze umane per il governo delle emozioni e dei sentimenti --> Raggiungimento degli obiettivi assegnati --> Risultati riconosciuti/apprezzati dal Mercato e/o dal Cliente interno --> Sviluppo professionale
Anche alle aziende è naturalmente richiesto di aprire e chiudere le serrature delle loro valigie organizzative, utilizzandone opportunamente i contenuti. Oggi il successo delle organizzazioni ed il miglioramento delle performance manageriali richiedono gestioni fortemente improntate all’innovazione e alla capacità di canalizzare le energie di tutti verso traguardi sempre più sfuggenti.
Le “Learning Organizations” degli anni novanta – organizzazioni che apprendono – devono diventare le “Nimble Organizations” di oggi – aziende agili, versatili, sveglie e soprattutto pronte nel dare risposte competenti e/o ad anticipare le domande sia dei mercati, sia dei propri stakeholders.
In altre parole, individui ed aziende sono “players” che competono per “vincere” – ove questo verbo sta per: “ottenere il massimo risultato possibile rispetto alle proprie possibilità/potenzialità” – riposizionandosi continuamente nelle classifiche dei rispettivi “campionati”

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