Abele Blanc

montagne

1. Quali caratteristiche deve possedere un bravo capo spedizione?

Abele Blanc - Sicuramente la competenza. Deve conoscere cosa vuol dire salire un ottomila. E poi, sicuramente, deve avere qualità umane, sensibilità.

2. Quali sono le difficoltà/imprevisti più frequenti che si verificano durante una spedizione? Come le affronti?

Abele Blanc - Sicuramente le condizioni della montagna e poi quelle degli alpinisti. Per superarle bisogna saper coniugare le due cose senza dimenticare che si tratta spesso di persone “individualiste”, come spesso sono gli alpinisti, abituati magari, molte volte, a far le cose da soli. Questo atteggiamento nelle spedizioni può creare dei problemi: è qui che si misura la capacità di un leader, di un capospedizione. Il problema può essere affrontato rigidamente oppure in altri modi, dipende dal carattere del capospedizione. E’ chiaro che il dialogo è sempre una buona strada, ma non è sempre la migliore. Ad un certo punto bisogna prendere delle decisioni: non per niente si chiama “capo”spedizione.

3. Cosa fai per cercare di mantenere sempre alto il morale e la motivazione dei componenti della spedizione?

Abele Blanc - Normalmente non ce n’è bisogno, perché chi accetta di partecipare ad una spedizione di solito ha abbastanza coraggio e voglia di stare lì: è una sua scelta. Chiaramente col passare del tempo, con l’aumentare dei disagi, possono sorgere dei problemi: si può diventare meno presenti, meno entusiasti. In questi casi si tratta di diffondere un po’ di entusiasmo.

4. Nel caso vi siano contrasti tra alcuni membri della spedizione, come gestisci la situazione? Descrivici un caso emblematico.

Abele Blanc - Torniamo al discorso di prima: o col pugno duro o col dialogo, in qualche modo la situazione va risolta. Poi, se proprio c’è qualcosa che non funziona, non si può far altro che eliminare chi crea problemi e mantenere solo quelli che vogliono continuare. Fortunatamente non ricordo casi emblematici anche perché ho fatto poche spedizioni con grossi gruppi e molte con poche persone. Ed è andato tutto bene.

5. Completa la frase: “Lavorare in team per me significa…”

Abele Blanc - Lavorare in team comporta vantaggi e svantaggi. Chiaramente se l’obiettivo è grande è quasi obbligatorio essere in squadra. Con obiettivi meno importanti non è così indispensabile, anche se, a mio parere, la cosa più bella è unire esperienze alpinistiche occidentali, orientali, di chi abita nelle Alpi, chi nelle Dolomiti, chi ancora in un paese diverso.

6. Tra la tua prima esperienza come Capo Spedizione e la tua ultima, quali sono stati i principali miglioramenti che ti riconosci?

Abele Blanc - L’esperienza ha il suo valore, chiaramente e conta. La conoscenza dei problemi dei caratteri delle persone, di alpinisti particolari aiuta sicuramente a gestire meglio la situazione.

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