Intervista a Federica Baroni - Ufficio Sviluppo Organizzativo e Sistema Qualità, Human Resources Development and Quality System Dept., M.T.A. S.p.A

montagne

1. Completa la seguente frase: “Per la nostra azienda la formazione del personale è ….
Un processo ben identificato, che genera ogni anno degli impegni, delle aspettative e dei benefici reciproci fra le Direzioni e il personale coinvolto. Non c’è cambiamento senza un’adeguata formazione, così come non c’è formazione efficace senza la volontà di fare veri cambiamenti innovativi.

2. Come sviluppate la rilevazione dei fabbisogni formativi?
C’è un Responsabile della Formazione aziendale, riconosciuto nel suo ruolo, che fa da collettore di tutte le segnalazioni di bisogni formativi provenienti soprattutto dai Direttori, dai Responsabili di Responsabili di Ufficio e dai Responsabili di Reparto. Lo stesso Responsabile della Formazione è anche Responsabile del Sistema Qualità, quindi può capitare che anche un audit interno può far emergere una necessità formativa in una determinata area. Tutte queste segnalazioni vengono tradotte in un Piano Annuale di Formazione, con tanto di Budget suddiviso per Centro di Costo, che, all’inizio di ogni anno, viene sottoposto all’approvazione della DG.

3. Che modalità e quali criteri utilizzate per selezionare le società di formazione?
1° criterio – Qualità del programma del corso
Dalla necessità formativa emersa, si cerca di delineare il programma adatto di formazione. Poi si selezionano gli enti di formazione che a catalogo offrono un programma di corso più vicino alla ns. necessità. Se non ci sono corsi a catalogo o interaziendali con programmi soddisfacenti, allora si valuta la disponibilità alla personalizzazione del corso in house.
2° criterio – Preparazione dei docenti
Si richiedono e si esaminano i curricula dei docenti, preferendo coloro che hanno già avuto esperienza in aziende del ns. settore.
3° criterio – Costi
Una volta scelto il corso ritenuto più idoneo, si cerca di contrattare il costo o di trovare forme di finanziamento applicabili. A parità di qualità di programmi si sceglie l’ente di formazione più vicino dal punto di vista logistico, per contenere i costi di trasferta del partecipante.

4. Quali caratteristiche deve avere un bravo formatore?
Elevata preparazione, alimentata da continui aggiornamenti. Esperienza lavorativa in qualche realtà aziendale prima di diventare formatore. Capacità di coinvolgere i partecipanti. Capacità di personalizzare il corso, qualora sia richiesto. Chiarezza espositiva (spiegare dei concetti a volte complessi, usando modi e termini semplici, alla portata di tutti).

5. Come misurate l’efficacia degli interventi formativi?
A –Questionario sul Gradimento del Corso.
E’ un modulo da compilare al termine del corso in modo da raccogliere le impressioni “a caldo” del partecipante. Da queste prime valutazioni si possono cogliere spunti di miglioramento per eventuali edizioni successive del corso.
B – Monitoraggio sul campo.
L’efficacia vera e propria dell’intervento formativo è misurata sul campo dal Responsabile di Funzione o di Reparto, che dopo un certo periodo riportano dei giudizi nella Scheda Nominativa della persona formata.

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