Cosa significa essere una persona di successo?

montagne

Articolo tratto dal libro:

Atteggiamenti mentali e azioni per il successo "Atteggiamenti mentali e azioni per il successo. Come trasformare le ambizioni personali e professionali in risultati" di Claudio Scalco e Gianluca Gambirasio, FrancoAngeli 2012  

 

Libro

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Cosa significa essere una persona di successo?

«Il successo è ottenere ciò che si vuole. La felicità è volere ciò che si ottiene». Ingrid Bergman

Diversi anni fa Gianluca Gambirasio, grande appassionato di scialpinismo, acquistò un libro dal titolo: "La vetta da scalare: lezioni dall'Everest sul significato del successo” di Jim Hayhurst (Sperling & Kupfer Editori, 1996). Inizialmente pensava si trattasse di un libro scritto da qualcuno che era arrivato in cima all’Everest. In realtà Jim Hayhurst, autore del libro, in cima all’Everest non ci è arrivato e di tutto il libro lo ha molto colpito questo paragrafo:

«Everest Express non riuscì a raggiungere la vetta dell’Everest. Ma noi, noi avevamo avuto successo? Decidete voi. Io credo che il successo sia qualcosa di personale, diverso da individuo a individuo, non dovrebbe essere decretato da ciò che la società pensa. Se tenteremo di vivere secondo parametri dettati da altri, non potremo mai sentirci soddisfatti, pensare di aver avuto successo: qualcun altro sarà sempre più ricco, più bello, più dotato, più forte, o avrà avuto più successo di noi. Noi eravamo convinti di aver avuto successo, come persone e come squadra». Jim Hayhurst

Condividiamo pienamente l’importanza di impegnarsi per raggiungere il Successo che per noi conta veramente. Il concetto di avere Successo non è universale, dipende da quale definizione ognuno di noi attribuisce alla parola Successo.
Per qualcuno sarà il denaro, per altri la fama, per altri il riconoscimento sociale, per altri aiutare il prossimo, per altri i principi della fede, per altri la famiglia, per altri il lavoro, per altri l’amore, per altri l’avventura, per altri lo sport, ecc.

Riteniamo importante:

  • avere ben chiaro il proprio concetto di Successo (senza seguire gli altri e/o le mode) e i valori più importanti;
  • condurre una Vita il più possibile coerente ai propri valori e al proprio concetto di Successo;
  • essere soddisfatti di quel poco o tanto che abbiamo fatto (passato), di quello che stiamo facendo (presente) e di quello che vorremo fare (futuro). Sentirsi una Persona di Successo non dipende dagli altri, dipende da noi stessi. Se per sentirsi di Successo abbiamo bisogno di un riconoscimento altrui, forse rischiamo di non raggiungerlo mai. Per sentirsi una Persona di Successo non è necessario per forza essere arrivati primi al Tour de France ma forse è sufficiente aver visto che le nostre performance in bicicletta sono notevolmente migliorate rispetto a quanto facevamo prima o più semplicemente riuscire ad andare tutte le settimane più volte in bicicletta. Anche in contesti competitivi (come ad esempio lo sport, la scuola e/o il lavoro) l’unica persona con cui competere siamo noi stessi. Non dobbiamo battere gli altri, ma dobbiamo migliorare noi stessi, ognuno per le proprie possibilità.

Visto da questa angolatura il Successo non è qualcosa di riservato a pochi fortunati ma è alla portata di ognuno di noi.

Per gli autori di questo libro avere Successo significa:

Claudio Scalco:
“Sentirmi consapevole e appagato del “qui ed ora”. Ogni momento vissuto con Gioia, Passione, Coraggio, Riconoscenza.”

Livello di soddisfazione: 95.
Ho deciso di essere una persona molto fortunata. Considero quello che mi accade un dono. Sono convinto e mi piace da matti pensare e ripetermi “che ho il potere per decidere sempre quale significato dare a tutto quello che mi accade”. Considero la vita una ricerca senza fine (di Conoscenza e Consapevolezza), o forse dovrei dire che è tutta la vita che cerco e continuerò a farlo fino all’ultimo giorno.
Quando serve mi carico con le  prime frasi di un famoso discorso di Nelson Mandela : “La nostra paura più grande non è quella di essere inadeguati. La nostra paura più grande è quella di essere potenti al di là di ogni misura. E’ la nostra luce, non la nostra oscurità, che più ci spaventa. Agire da piccolo uomo non aiuta il mondo, non c’è nulla di illuminante nel rinchiudersi in se stessi cosicchè le persone intorno a noi si sentiranno insicure. Noi siamo nati per rendere manifesta la Gloria che c’è dentro di noi. Non è solo in alcuni di noi è in tutti noi. Se noi lasciamo la nostra luce splendere, inconsciamente diamo alle altre persone il permesso di fare lo stesso. Appena ci liberiamo dalla nostra paura, la nostra presenza automaticamente libera gli altri”.

Gianluca Gambirasio:
“Gestire il proprio tempo divertendosi e scegliendo sempre cosa fare. Considero ogni singolo giorno della Vita una straordinaria opportunità”.

Livello di soddisfazione: 95.
Tranne che nei primi tre anni di lavoro non ho più voluto avere un lavoro fisso che mi impegnasse dal lunedì al venerdì con orari fissi. Preferisco lavorare ad esempio la notte o durante una Domenica di pioggia per poi ritagliarmi i miei spazi liberi. Uno dei miei principali obiettivi è avere la maggior quantità possibile di tempo libero e devo dire che ci riesco abbastanza bene. Ritengo sempre che si possa fare di meglio ed ogni giorno mi impegno per migliorare la qualità della Vita mia e dei miei Cari ma mi ritengo anche una persona che si sa accontentare di “piccole” cose.
Mi ricordo ad esempio un giorno in camper, in cui ho fatto un sonnellino pomeridiano insieme a mia figlia Alice che all’epoca aveva circa 4 anni (ho altri 2 bimbi maschi, gemelli di 2 anni più piccoli). Al risveglio mi ha guardato negli occhi e mi ha detto “Papà, sei il mio principe azzurro”. Anche solo quei 2 secondi sono valsi per me tutta la mia Vita.

Riportiamo di seguito le risposte alla domanda “Cosa significa per te avere successo?” di sei importanti alpinisti italiani tra cui il compianto Karl Unterkircher pubblicate nel volume “La montagna: una scuola di management. La determinazione del singolo e della squadra sono le chiavi del successo sul K2 come in azienda” di Gianluca Gambirasio ed Agostino Da Polenza (FrancoAngeli, 2008):

Agostino Da Polenza - Come per ogni sportivo è l’attimo della “vittoria”, l’adrenalina pura della felicità, la sintesi di tutti i sentimenti e i valori positivi che hai messo in campo. Le conseguenze si diluiscono nel tempo con il riconoscimento pubblico del valore raggiunto, con i riconoscimenti economici, professionali, la cui legittimazione origina dalla fatica, dal sacrificio, dalla positività della “vittoria”. Il successo è però fragile e difficile da mantenere, come salire la cresta terminale di una montagna.

Alessandro Gogna - Quello che si può leggere sul vocabolario: fare in modo che gli altri si accorgano di te. Poi che tu lo faccia perché sei bravo ad andare in montagna o perché sei un bravo musicista o scrittore, più o meno è la stessa cosa. Il successo arriva quando la gente si accorge che sei bravo. Con questo non voglio dire che sia la cosa più importante. Anzi, è solo una parte della motivazione per cui uno va in montagna. E’ importante ma non è l’unica. Almeno per me.

Cristian Brenna - Il successo dovrebbe essere sempre una cosa che ti appaga a livello personale, e non qualcosa che devi dimostrare a tutti i costi a qualcuno. Quando riesco in qualcosa, sono contento di come l’ho fatta, come l’ho vissuta, se ho avuto dei momenti che mi hanno fatto felice: quello per me è un successo. Non voglio un successo riconosciuto dagli altri, anche se è ovvio che ti gratifica. Voglio soprattutto sentirmi a posto con me stesso.

Karl Unterkircher - Il successo mi aiuta a continuare… mi obbliga a continuare…

Nives Meroi - Riuscire a mettere un passo davanti all’altro nel mio miglioramento come persona. Non vorrei sembrare troppo “new age” però, appurata l’assoluta relatività di tutte le varie forme di successo (record, primato, secondo classificato, etc.), quello che rimane alla fine della fiera è un’esperienza che ti può dare una mano a migliorare come persona. E basta.

Silvio “Gnaro” Mondinelli - Raggiungere un obiettivo che ti sei preposto.

 

Esercizio: i propri Valori e la propria definizione personale di avere Successo

Scriva in ordine di importanza, i 5 Valori per lei più importanti nella vita (= quello che per lei conta maggiormente nella Vita):

1-

2-

3-

4-

5-

Scriva cosa per lei significa avere Successo:

 

 

Da 1 (per niente soddisfatto) a 100 (pienamente soddisfatto) quanto ritiene che la sua Vita sia in linea con la Sua definizione di avere Successo?

Sia che consideri già la Sua attuale Vita come una Vita di Successo (ce lo auguriamo) oppure no, speriamo che dalla lettura di questo libro possa trovare ulteriori spunti ed idee per esserne ancora più soddisfatto.

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