Formazione aziendale: blog

Formazione aziendale e consulenza: www.olympos.it

Nel mio blog sulla formazione aziendale trovi più di 100 post che sono solo una minima parte degli articoli e degli approfondimenti che ho scritto nei miei oltre 20 anni di esperienza. Articoli, tutorial, interviste, esercitazioni, test, aforismi e tanto altro ancora, gratuitamente a tua disposizione.

Sono specializzato in particolare nella formazione commerciale, formazione marketing, formazione manageriale e formazione formatori.

Visita anche il sito ufficiale di Olympos Group srl società che ho fondato nel 2003 e che si occupa di consulenza e formazione aziendale con un approccio pratico e concreto: www.olympos.it

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Le pubblicazioni di Gianluca Gambirasio:

Sono autore di diversi libri pubblicati da FrancoAngeli editore, tra cui:

Buon lavoro e buona Vita!

Gianluca Gambirasio – LinkedIn
“Di professione scialpinista e per hobby consulente e formatore aziendale”

Formazione aziendale
Olympos Group srl
“Il valore di un’idea sta nel metterla in pratica”

Via Madonna della neve, 2/1 – 24021 Albino (BG)
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Risolvere un problema

La soluzione di un problema può essere articolata in tre fasi:

Definizione del problema: qual è il problema? Dove, come, perché si manifesta? Cosa vorrei fare? Avere chiara la situazione problematica significa essere già a metà dell’opera. È molto importante dedicare del tempo ad assicurarsi che il problema sia stato definito chiaramente. E’ opportuno raccogliere ed analizzare le informazioni utili ad identificare con assoluta certezza e precisione il problema da affrontare. Trovare le giuste risposte significa anche saper porre le giuste domande. Occorre inoltre suddividere i problemi complessi in parti più piccole gestibili più facilmente

 Ricerca delle possibili soluzioni e presa di decisione: E’ una fase fondamentale in cui ad ogni causa viene assegnata una soluzione e si effettua una stima delle probabilità di successo di ogni alternativa a disposizione. In questa fase, l’obiettivo è capire chi può fare che cosa per risolvere la criticità. Per  scegliere è necessario avere a disposizione almeno tre alternative per poterle confrontare in modo vantaggioso; questo perché:

  •  avere soltanto una alternativa è una scelta obbligata, non ci sono altre vie di fuga;
  • due alternative a disposizione possono costituire un dilemma;
  •  con tre alternative a nostra disposizione siamo già in condizioni di poter effettuare una scelta basata su valutazioni logiche.
    Non esiste un’unica via che porti ad una destinazione: esiste sempre un’alternativa che è sempre possibile cercare, valutare ed infine attuare. Nel Decision Making vige la regola: “Se qualcosa non funziona, fai qualcos’altro”, ossia evita di accanirti su un’idea che si dimostra fallimento. Questa regola si definisce “Legge della varietà necessaria” e invita al continuo sviluppo di alternative possibili ad una situazione (logica del piano B sempre a portata di mano). Anche nelle negoziazioni si suggerisce di evitare di negoziare senza alternative: si perde potere negoziale e si è in balia dell’interlocutore.
    Una volta definito il risultato, l’obiettivo, il traguardo che si vuole raggiungere, è necessario creare una vasta gamma di alternative tra cui scegliere la più adeguata alla situazione da affrontare. E’ necessario:
  • esaminare con attenzione le possibili soluzioni, immaginando il risultato prodotto da ciascuna di esse: Cosa succederebbe se attuassi questa soluzione? E se invece attuassi quest’altra?;
  • eliminare le soluzioni che già a priori riteniamo un fallimento;
  • tra quelle valide occorre scegliere la migliore: quella che presenta il miglior rapporto tra il risultato sperato e la difficoltà da affrontare per attuarla.

 Piano d’azione

Definire un piano d’azione significa dare attuazione alla decisione e individuare criteri di verifica dell’efficacia.  

La soluzione viene quindi implementata e vagliata alla prova dei fatti:

  • il problema è cambiato come da previsione?
  • cosa non ha funzionato e cosa sì?
  • cosa occorre mettere in atto in aggiunta a ciò che abbiamo già fatto?

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La gestione delle e-mail

Quanto tempo in una giornata dedichiamo alla lettura delle e-mail e alle relative risposte?

È bene essere consapevoli di quanto tempo utilizziamo per la gestione  della posta elettronica. Per farlo basta annotare nella nostra agenda quanto tempo trascorriamo al computer per gestire le e-mail nell’arco di una o due settimane lavorative:

  •  dedichiamo una quantità di tempo equilibrata alla posta elettronica o investiamo troppo del nostro tempo?
  • come possiamo velocizzarci?
  • abbiamo a disposizione qualcun altro che possa filtrarci i messaggi che riceviamo e/o inviarli al nostro posto?
  • utilizziamo correttamente il software della posta elettronica per sfruttare al massimo le potenzialità e ridurre i tempi?

Le potenzialità della posta elettronica

Alcune opportunità che ci offre il software della posta elettronica e che possono aiutarci a ridurre i tempi sono:

  • impostare la firma automatica del messaggio provvista anche dei nostri recapiti:può aiutarci a risparmiare tempo oltre che aumentare la qualità della nostra immagine;
  • inviare alcuni messaggi di posta elettronica con la stampa unione: ci  consente di inviare contemporaneamente più messaggi personalizzati ai nostri contatti;
  • impostare  messaggi di risposta automatica: ad esempio avere a disposizione una risposta di ringraziamento automatica per chi ci inoltra un curriculum alla casella di posta dedicata alla selezione di nuovo personale;
  • utilizzare l’anteprima automatica per poter eliminare direttamente i messaggi non importanti senza nemmeno doverli aprire e leggere, sprecando così tempo prezioso;
  • stabilire delle regole sui messaggi in arrivo (es. posta indesiderata, filtri antispam, archiviazione automatica in sottocartelle, ecc.) :ci consente di ridurre i tempi di lettura. Nel rispondere ai messaggi abituiamoci a sintetizzare e cerchiamo di ridurre al minimo  l’utilizzo della copia conoscenza e di evitare l’invio di allegati pesanti che rischiano di rallentare e/o in-tasare le caselle di posta dei destinatari. Rispettiamo per primi il tempo altrui evitando di inondare le loro caselle di posta elettronica.È importante dare un feedback ai messaggi di tutti gli interlocutori  importanti. Anche non rispondere ad una e-mail è una risposta: comunica  al mittente che con noi non sì può comunicare. Ha volte è sufficiente rispondere “Sì”, “No”, “Grazie”, “Parliamone”, ecc. Non rispondere molto spesso viene percepito in modo negativ dal mittente come segno di poca considerazione.

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