Piano personale di miglioramento

 

L’apprendimento di una persona può essere suddiviso in 4 fasi fondamentali:

  1. inconsciamente incompetente: non si è consapevoli di potere apprendere qualcosa di nuovo;
  2. consciamente incompetente: si ha la consapevolezza di dovere e potere migliorare determinate aree  personali;
  3. consciamente competente: sono consapevole di ciò che posso e devo migliorare;
  4. inconsciamente competente: riesco a compiere azioni spontaneamente senza doverci prima riflettere.

    Ciascuno di noi ha dei punti forti (+) e delle aree di miglioramento (–). Ogni giorno abbiamo l’occasione di metterci alla prova continuamente, sperimentando sul campo i progressi ottenuti.

    Aree di miglioramento: consapevoli e non

  • consapevoli: siamo consci che rappresentano i nostri punti di debolezza. Tra  le nostre aree di miglioramento, queste sono le menopericolose e dannose perché sappiamo qual è l’obiettivo per cui impegnarci.
  • inconsapevoli: rappresentano il pericolo vero e proprio, essendo anche anche i nemici/freni che ogni giorno senza accorgercene portiamo con noi sul posto di lavoro. Dobbiamo sempre tenerne conto in ogni occasione: confrontandoci con i colleghi, durante un corso di formazione, analizzando i progressi ottenuti, leggendo un libro, guardando un film, ecc. Il giorno in cui non saremo più in grado di individuarle il nostro percorso di miglioramento sarà concluso e avremo smesso di crescere. La mancanza di umiltà è tra i peggiori difetti che una persona possa avere da migliorare.

Se non c’è umiltà manca il presupposto essenziale per un percorso di crescita e miglioramento continuo. Una preziosa occasione per confrontare la propria autopercezione  è quella di fissare un incontro con il propr

io capo, con un collega/collaboratore o con una persona stimata per ottenere una loro opinione su questa autovalutazione. Un metodo efficace per individuare le possibili aree di miglioramento personale consiste nel riprendersi durante un corso di formazione. Rivedendolo avremo la possibilità di immedesimarci nei partecipanti al nostro intervento formativo, così da poter individuare in prima persona le nostre aree di miglioramento. Quando smetteremo di interrogarci su cosa abbiamo sbagliato e soprattuto su cosa potremmo migliorare la volta successiva, avremo ufficialmente finito di crescere da

l punto di vista professionale e, personalmente, anche di divertirci nel svolgere il nostro lavoro.

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Inserire la settima marcia nel lavoro!

Le cose migliori si ottengono solo con il massimo della Passione. Johann Wolfgang von Goethe

Sia che si tratti di un hobby o lavoro, quando manca la “settima marcia”, rappresentata dalla Passione per l’attività svolta, non si mette in campo il meglio di noi stessi. Troppo spesso le persone e/o team lavorano con il “freno a mano tirato”: le energie vengono sprecate in conflitti interni (es. reparto tecnico vs reparto commerciale, Direzione centrale vs sedi periferiche, Capo vs collaboratori, ecc.), invidie, lotte di potere, dinamiche da “condominio” o semplicemente ci si limita a fare il minimo sindacale senza alcun entusiasmo in attesa delle 17, del week end e delle vacanze con la conseguente sindrome da rientro al lavoro. Il lavoro diventa per le persone un “male inevitabile” e non una fonte di stimolo, di Passione e di divertimento!

Tutte le persone e i team di lavoro hanno sempre e comunque potenzialità enormi. Il principale ruolo di un manager straordinario (Stra-Manager) è quello di riuscire ad appassionare i collaboratori al lavoro. Direzione, quadri intermedi, impiegati, operai e/o altri ruoli aziendali non hanno obiettivi tra di loro in conflitto: un’azienda che va bene cresce creando occupazione, benessere e opportunità per tutti. Nella maggior par- te dei casi i responsabili da noi incontrati hanno già compreso che coinvolgere e motivare non è solo un’inclinazione personale o una questione di buon senso, ma un vero e proprio mestiere. Un mestiere che si apprende sul campo ma per il quale è richiesta anche un’adeguata preparazione.

In questo manuale troverai quello che ti serve per diventare esperto del mestiere di Stra-Manager: oltre alla conoscenze ti forniremo esercizi e tanti strumenti pratici da applicare per metterti alla prova, crescere e migliorare.

Il manuale si articola in due parti:

  1. lo Stra-Manager e la motivazione 3.0: comprendere come funziona la motivazione umana, quali possono essere le convinzioni limitanti/potenzianti a questo proposito, casi aziendali;
  2. la cassetta degli attrezzi dello Stra-Manager: cosa fare e come agire.

Programmare un corretto processo di inserimento e gestione collaboratori con gli strumenti tecnici correlati. Programmare il proprio lavoro di Stra-Manager e quello del team. Strumenti e modelli per comunicare in maniera efficace con i propri collaboratori e creare un ambiente di lavoro altamente motivante.

Un grazie ai 3 figli di Gianluca (Alice, Alessandro e Massimiliano) che entusiasti della Vita dicono spesso Stra-bello, Stra-buono, Stra-forte, Stra-su- per, Stra-bravo… per sottolineare l’eccellenza di una situazione facendoci così venire l’idea del neologismo Stra-Manager per sottolineare il Manager Straordinario in grado di appassionare i collaboratori al lavoro!

Buona lettura e buon lavoro!
Gianluca Gambirasio e Alfonso Miceli

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Formazione aziendale