Prendere decisioni efficaci

Nel prendere una decisione occorre accettare il rischio collegato ad ogni nostra scelta: in ogni caso non possiamo prevedere il futuro.

Ciò che possiamo fare è impegnarci nel raccogliere ed analizzare correttamente tutte le informazioni a nostra disposizione per aumentare le possibilità di prendere una decisione che solo col tempo sapremo se sarà stata corretta o meno. L’esperienza è fondamentale per riuscire a prendere decisioni di successo con tempestività. Se prima di prendere una decisione pretendiamo di avere tutto perfettamente sotto controllo, decideremo gran poco e ci lasceremo scivolare dalle mani numerose opportunità nel corso della nostra carriera lavorativa.

Le opportunità non abbandonano mai gli uomini, sono gli uomini che non le colgono  abbastanza velocemente.

Le tipologia di decisioni

Le principali tipologie di decisioni sono tre:

  • strategiche: il cui obiettivo è quello di delineare con precisione gli obiettivi, la visione, le linee guida, le prospettive future. Hanno un impatto sugli obiettivi di medio – lungo termine (dove vogliamo arrivare);
  • tattiche: stabiliscono le azioni da programmare per procedere verso l’obiettivo prestabilito (come vogliamo arrivarci);
  • operative/risolutive: definiscono come agire nell’immediato per affrontare le situazioni quotidiane contingenti e risolvere un problema (cosa fare per affrontare gli ostacoli sul percorso). Il manager è come il comandante al timone di una nave: è chiamato continuamente a prendere decisioni sulla rotta da seguire.
    Per prendere con attenzione una scelta occorre domandarsi:
  • quanto è importante per me questa decisione?
  • quanto tempo ho a disposizione per prendere una decisone?
  • di quali informazioni necessito prima di decidere?
  • è il caso di confrontarmi con  qualcuno per chiedere un consiglio?
  • quali sono i rischi che potrei correre? Quali rischi correrebbe la mia azienda?

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Arginare l’ansia

Un soggetto risulta stressato quando le richieste provenienti dall’esterno, secondo la sua percezione personale, superano le risorse a sua disposizione per reagire. Tutto ciò è legato alla sua percezione di carico o sovraccarico.

L’ansia è una sensazione d’incertezza nei confronti del futuro e dell’ignoto che causa prevalentemente sensazioni spiacevoli.

L’ansia può essere rappresentata attraverso questa formula: Ansia = R x (OA – AU) dove:

  • R = coefficiente di rischio percepito
  • OA = importanza attribuita alle opinioni e ai giudizi degli altri
  • AU = autostima

Alcuni utili consigli per limitare l’ansia possono essere:

  • diminuire il coefficiente di rischio percepito (R): il rischio percepito da una persona varia a seconda della percezione soggettiva di ciascuna persona, dipende esclusivamente da noi. Per molti non avere la sicurezza di un posto a tempo indeterminato viene percepita come un rischio molto alto mentre per altri non conta assolutamente nulla. Consiglio di partire dalla logica che l’unica cosa importante è la salute, a tutte le altre decisioni è sempre possibile rimediar. Un’eccessiva percezione del rischio rischia di immobilizzare le persone e di non farle agire; ciò non significa agire senza alcuna prudenza naturalmente;
  • diminuire l’importanza che attribuiamo alle opinioni e ai giudizi degli altri (OA): maggiore è  l’importanza data alle opinioni e ai giudizi (positivi o negativi) altrui, maggiore è il rischio di collegare la nostra felicità al fatto di piacere o meno altri e di agire, di conseguenza, facendo ciò che loro vogliono . Le opinioni che gli altri hanno di noi  sono  sì importanti e utili come stimoli per valutare con attenzione le decisioni da prendere ma è indispensabile mantenere il controllo delle proprie scelte;
  • aumentare la nostra autostima (AU): nessuno al mondo è perfetto, ma ognuno di noi possiede tantissime qualità positive che dobbiamo ammettere di possedere e valorizzare. Non dobbiamo battere gli altri o essere migliori di loro, semmai possiamo sempre migliorare noi stessi. La gara deve essere contro noi stessi, i nostri limiti sono gli avversai da battere per migliorare ogni giorno.

L’ansia causa maggiore preoccupazione per il pensiero di dover fare qualche cosa, rispetto all’azione stessa. L’atteggiamento migliore è quello di vivere bene il presente portando a termine  nel miglior modo possibile il lavoro odierno. Per combattere l’ansia è necessario porsi delle domande:

  1. rimpiango il mio passato?
  2.  la mattina mi alzo entusiasta di avere a disposizione un’intera giornata da vivere?
  3. la sera sono soddisfatto e contento della giornata appena trascorsa?
  4. il futuro mi preoccupa o lo vivo con tranquillità, come una grande opportunità da cogliere passo dopo passo?

Quando siamo eccessivamente preoccupati di ciò che potrà accadere a causa delle nostre decisioni è impossibile affrontare con serenità le nostre scelte. Se siamo disposti ad affrontare anche il peggio di ciò che ci può accadere ( in ogni caso la probabilità che accada è minima) non abbiamo più nulla da perdere e di conseguenza possiamo solo guadagnarci:

  1. valutiamo sempre il peggio che può accadere a causa di ogni nostra decisione;
  2. siamo disposti ad accettare anche un eventuale fallimento?
  3. se la risposta è sì diamoci da fare per fare in modo che il fallimento non si verifichi.Il 99% delle cose che causano ansia non accadranno mai. Potremmo eliminare gran parte dell’ansia  se analizzassimo con razionalità le probabilità che un fatto avvenga. Quasi tutte le nostre incertezze e paure riguardo al futuro derivano dalla nostra immaginazione e non da fatti e dati reali.

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