Un aneddoto molto noto: il boscaiolo

Nel suo libro “I sette pilastri del successo” Stephen R.Covey  scrive:
«Supponiamo che in un bosco vi imbattiate in un uomo intento febbrilmente a segare un albero.
“Che cosa state facendo?” chiedete.
“Non vede?” è la secca risposta. “Sto segando questo albero.”
“Ma lei sembra sfinito!” esclamate. “Da quanto tempo ci lavora?”
“Più di cinque ore”, risponde quello, “e non ne posso proprio più. È un lavoro massacrante.”
“Be’, perché non smette per qualche minuto e dà una bella affilata a quella sega?” suggerite. “Sono sicuro che funzionerebbe molto più alla svelta.”
“Non ho tempo per affilare la sega, io.” Risponde l’uomo in tono irritato. “Sono troppo occupato a segare….».

Aneddoto: i due fratelli

Mi ricordo di un aneddoto che mi fu raccontato durante un corso di formazione. C’erano due fratelli, molto simili fisicamente ma molto diversi caratterialmente. La loro famiglia di origine era povera e con diverse problematiche. Il padre era alcolizzato e disoccupato, la madre era scappata da casa e vivevano nella più assoluta miseria. Non ancora compiuti i dieci anni entrambi i fratelli vennero affidati ai servizi sociali. Una volta diventati adulti, uno dei due fratelli divenne un noto professore universitario, con un felice matrimonio e due figli (di cui uno adottato). Visse molto serenamente e si dedicò anche a numerose attività di volontariato per le persone meno fortunate della propria città. Suo fratello invece finì diverse volte in carcere per rapina a mano armata e per associazione a delinquere e diventò anche un tossicodipendente. Uno psicologo volle studiare il caso di questi due fratelli con la stessa origine ma con due destini così profondamente diversi. Di fronte alla domanda “Come mai hai fatto tutto questo nella vita?” entrambi i fratelli risposero nello stesso modo: “Con una famiglia di origine come la mia, cosa avrei potuto fare di diverso nella vita”.