La gestione proattiva di imprevisti e interruzioni

Una delle poche certezze nelle nostre giornate di lavoro è il verificarsi di imprevisti. Anche domani sicuramente ci troveremo costretti ad affrontare degli imprevisti e delle interruzioni. A causa di questa sicurezza, tali eventi diventano delle certezze.

Dobbiamo solamente garantire agli imprevisti lo spazio nella nostra agenda per la loro gestione e, soprattutto, imparare a gestirli in modo proattivo invece che lasciarci sopraffare dal loro verificarsi improvviso.

La certezza di un imprevisti non può diventare un alibi che ci distoglie dalla pianificazione del nostro lavoro. Se lasciamo agli imprevisti la possibilità  di dare priorità alle attività da svolgere, molto probabilmente anche i nostri obiettivi saranno imprevisti.

Per gestire proattivamente un imprevisto occorre ricordare che:

  1. un imprevisto non è necessariamente urgente;
  2. un imprevisto non è sempre importante;
  3. è possibile pianificare la risposta ad un imprevisto.

Quindi gli imprevisti da affrontare sono quelli che non possono:

  1. essere ignorati: se non li risolvo avrò conseguenze negative
  2. essere delegati nella loro risoluzione ad altri: nessuno è più opportuno di me per far fronte a questo imprevisto
  3. essere posticipati in un secondo momento: devo risolvere l’imprevisto il prima possibile

Nella gestione della propria giornata lavorativa è bene riservare almeno il 40/30%  del nostro tempo per la gestione di imprevisti, lasciando il restante 60/70% del tempo per le attività già pianificate. Se nel pianificare le nostre attività, occupiamo il 100% del tempo disponibile, significa che al minimo imprevisto (di cui abbiamo la certezza del verificarsi) non avremo il tempo materiale per risolverlo.

 

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Sviluppare un atteggiamento mentale positivo

Un elemento indispensabile per mantenere alto il livello di felicità sul lavoro è rappresentato dalla capacità di sviluppare un’atteggiamento positivo e di possedere un giusto livello di eustress (stress positivo). L’attività del venditore rischia di generare stress negativo (distress) e ansia, dal momento che è fortemente collegata ai risultati che si conseguono.

E’ necessario affrontare le criticità e le sfide quotidiane con uno spirito sportivo e positivo. L’impegno, unito alla consapevolezza che esistono valori in una persona molto più importanti di un budget di vendita, deve essere massimo. Tutto ciò contribuisce a farci raggiungere nuovi traguardi con maggiore tranquillità, senza mai dimenticarci che il divertimento e la passione sono fondamentali.

Troppo volte la soddisfazione lavorativa viene associata esclusivamente al raggiungimento o meno di un obiettivo di vendita. Spesso si dimentica che esiste anche l’analisi del “come” si è raggiunto l’obiettivo: il piacere di lavorare bene.

Impegnarsi quotidianamente nel migliorare le proprie tecniche lavorative è sicuramente fondamentale per aumentare le probabilità di raggiungere l’obiettivo prefissato.

Non sempre è facile mantenere un atteggiamento positivo soprattutto durante le cosiddette giornate “nere”. Come è possibile superare giornate del genere?

E’ tutta questione di esercizio: la visione positiva non rappresenta la soluzione ai problemi, ma la giusta modalità di approccio. Ricordati di:

  • cominciare la giornata con il piede giusto: pensa agli aspetti positivi del tuo lavoro;
  •  focalizzarti sul lato positivo delle cose;
  •  evitare le persone e le situazioni causa di scontro;
  •  trasmettere agli altri le sensazioni positive: l’atteggiamento si assorbe, non si insegna.

Mantenere un atteggiamento positivo significa sviluppare una disposizione mentale aperta a ciò che avviene ogni giorno indipendentemente che sia un evento positivo o meno. Tutti i giorni capitano episodi piacevoli e spiacevoli, sta’ a noi scegliere su quali focalizzare la nostra attenzione.

Dobbiamo ricordarci che non esistono fallimenti ma solo risultati. Quando utilizziamo questi episodi spiacevoli come opportunità di apprendimento, essi si trasformano in  occasioni per acquisire maggiore consapevolezza ed esperienza, aumentando così le nostre possibilità di successo per le sfide future.

L’atteggiamento mentale infatti:

  1. Influenza i comportamenti;
  2. determina il livello di soddisfazione del lavoro;
  3. influisce su chiunque ci circondi
  4. influisce sul tono della voce, sulla postura, sull’espressione del viso, ecc;
  5. mutua nel corso del tempo: non è mai statico;
  6. viene influenzato dalla situazione sul posto di lavoro (eventuali contrasti o scontri con colleghi, mole eccessiva di lavoro, ecc.).

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