“L’unico posto in cui successo viene prima di sudore è il dizionario”. Vidal Sassoon

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Un formatore di successo: conoscenze, competenze e atteggiamenti

Le principali caratteristiche che un formatore di successo deve possedere per avere successo nel suo campo sono:

sapere (conoscenze):

  • padroneggiare i contenuti del corso di formazione anche attraverso un continuo aggiornamento personale possibile grazie alla lettura, alla visione di film, al confronto con colleghi del settore  e alla partecipazione a corsi di formazione;
  •  conoscere i partecipanti all’intervento formativo dal punto di vista del ruolo, delle esperienze precedenti e dalla loro realtà di appartenenza
  •  essere al passo con le nuove possibilità messe a disposizione dalla tecnologia moderna anche nel campo degli interventi formativi (videoconferenze, supporti multimediali ecc.);

saper fare/saper far fare (competenze):

  •  utilizzare nel miglior modo possibile  i diversi metodi di formazione (giochi, esercitazioni, role play, ecc.) sia in fase di progettazione del corso che nell’effettiva erogazione dell’intervento di formazione;
  • mantenere attivo l’interesse dei partecipanti al corso, rendendoli protagonisti attivi dell’intervento formativo;
  •  aver acquisito un’ esperienza diretta sul campo per quanto riguarda la tematica oggetto del corso formativo. Ad esempio è utile che un corso di vendita sia tenuto da un venditore mentre uno sulla gestione del personale da un manager;
  •  ottenere un forte impegno e partecipazione da parte della Direzione dell’azienda. Se un intervento formativo non è  prima approvato e dunque voluto fortemente dalla Direzione, difficilmente sortirà l’effetto sperato sui partecipanti e sarà in linea con gli obiettivi e le strategie dell’azienda
  • saper utilizzare senza problemi, in autonomia e senza perdere tempo gli strumenti tecnologici a supporto della lezione formativa: computer, videoproiettori, telecamere, impianti video e audio ecc;
  • saper valorizzare se stesso e  l’azienda presso cui si lavora e l’utilità del proprio intervento sia al committente che ai corsisti in aula;
  • rispettare il tempo prestabilito e la scaletta del corso  (naturalmente costruita in funzione delle necessità dei partecipanti) gestendo le dinamiche di gruppo e le possibili tipologie  di partecipanti che potrebbero presentarsi al corso sollevando domande, dubbi o obiezioni;
  •  saper cogliere anche i più piccoli segnali da parte dell’aula per adattare al meglio l’intervento e approfondire gli argomenti più salienti. Il formatore deve essere in grado di osservare se stesso nel rapporto con i partecipanti, analizzando il livello di gradimento e rispondenza degli argomenti trattati in relazione alle esigenze dei partecipanti, catturando le  reazioni dei partecipanti durante la tenuta del corso;
  •  comunicare chiaramente i contenuti principali oggetto del corso di formazione. Un buon formatore non può non saper esprimere al meglio i propri concetti. Un formatore di successo è anche un oratore!;
  • deve saper trasmettere entusiasmo e  traferire la passione per la materia del corso ai partecipanti. Se il formatore stesso non è soddisfatto della riuscita del proprio corso, probabilmente non lo saranno neanche i partecipanti;

saper essere (atteggiamenti):

Il formatore di successo non solo deve possedere la conoscenza, ma deve anche essere in grado di adottare determinati atteggiamenti di fronte ai partecipanti; dev’essere:

  • sicuro di sé e contemporaneamente umile: il formatore possiede tutto il necessario per realizzare un intervento formativo di successo, ma, allo stesso tempo, con umiltà deve riconoscere la continua possibilità di miglioramento;
  •  motivato e indirizzato verso la realizzazione degli obiettivi del corso: ha chiaro ciò che deve ottenere e ha progettato il miglior modo possibile per raggiungere ciò che si è prefissato di fare;
  • spontaneo e vero: il formatore non deve rivestire un ruolo diverso da ciò che in reltà è. Deve essere se stesso: i partecipanti apprezzeranno di certo la spontaneità;
  • convinto: il formatore ha la certezza di poter essere utile ai partecipanti. Un formatore efficace durante la fase di progettazione di un corso formativo deve avere la capacità di capire quando il proprio contributo può essere positivo e rifiutare invece  le  sfide che considera già perse in partenza. Deve saper ammettere quando la situazione richiede l’intervento da parte di un’altra persona probabilmente più adatta a tenere quella lezione. Se non siamo convinti della riuscita del corso è sempre meglio rifiutare il progetto sin dall’inizio. Se un formatore inizia un intervento con la consapevolezza di non avere tutte le capacità per realizzare al meglio il corso, allora difficilmente ciò che otterrà sarà diverso dalle scarse aspettative che aveva;
  •  appassionato e soddisfatto del proprio proprio lavoro: questo atteggiamento rappresenta il punto di forza di un formatore efficace. Prima di poter trasmettere entusiasmo bisogna averlo acquisito in prima persona!

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