Aneddoto: i due gemelli

Un aneddoto che mi piace molto racconta la vicenda di due gemelli: uno molto positivo, l’altro molto pessimista. I genitori, preoccupati dalla marcata differenza di carattere, decidono di rivolgersi ad uno pediatra per avere qualche consiglio. L’esperto suggerisce di dare, in occasione del loro compleanno, un messaggio molto positivo al bambino pessimista e un messaggio molto negativo al bambino ottimista con lo scopo di riequilibrare i loro atteggiamenti. Arriva finalmente il giorno del compleanno e come suggerito dall’esperto, i genitori fanno trovare nella stanza del bambino pessimista, giochi bellissimi e costosissimi: l’ultimo modello di consolle dei videogiochi con oltre cento giochi diversi, il pallone originale dei mondiali di calcio, un vassoio gigante di dolciumi, una minimoto e così via. Il bambino entra nella sua camera da letto e dopo aver visto i giochi scoppia a piangere: “Sono più belli i videogiochi di Michele…”, “Preferivo una bicicletta da corsa…”, “Ma i dolci me li mangia poi anche Corrado…”, “Che brutto colore ha la minimoto…” I genitori iniziano a preoccuparsi, in quanto sul figlio pessimista il risultato è stato esattamente l’opposto di quanto da loro sperato. A questo punto tocca al bambino ottimista entrare nella sua stanza per scoprire il suo regalo: una scatola con dello sterco di cavallo… Il bambino dopo aver visto la scatola, con un grande sorriso guarda i suoi genitori ed esclama: “Voi due non mi fregate, con tutto questo sterco di cavallo da qualche parte dovrà esserci un cavallino!”.

3 consigli per ascoltare

Per ascoltare veramente dobbiamo dare tutta la nostra attenzione alle persone che ci parlano. Questo richiede:

1. L’attenzione mentale:
Liberare la mente da nostri pensieri, pregiudizi, ipotesi e paure. Smettere di fare quello che stavamo facendo e mettere tutto da parte. Concentrarci soltanto sulla persona che abbiamo davanti.

2. L’attenzione fisica:
Assumere una posizione del corpo adeguata per dare tutta la nostra attenzione al nostro interlocutore, guardarlo negli occhi.

3. Attenzione fisiologica:
Richiede l’ascolto dell’altro “intero”: il modo in cui utilizza le parole, i sentimenti che esprime, come utilizza il silenzio. Per far questo bisogna ascoltare anche quello che non viene detto: sentimenti, opinioni e pensieri.