3 passi per limitare l’ansia


L’ansia si può formulare attraverso questa formula:

Ansia = R x (OA – AU)
R= coefficiente di rischio percepito
OA= importanza che attribuiamo alle opinioni e ai giudizi degli altri
AU= autostima
Per limitare l’ansia possiamo quindi:
diminuire il coefficiente di rischio percepito (R): il rischio percepito da una persona è una variabile assolutamente soggettiva, dipende solo da noi. Un alpinista che scala uno dei quattordici ottomila della Terra nel compiere le sue imprese può percepire un livello di rischio molto inferiore rispetto ad una persona che sta salendo una scala. Per molte persone non avere la sicurezza di un posto fisso come dipendente viene percepita come un rischio molto alto mentre per altre non conta minimamente. Personalmente nell’affrontare qualsiasi situazione parto sempre dalla considerazione che le uniche attività che ritengo realmente rischiose sono quelle che mettono in gioco la salute fisica. Tutte le altre decisioni anche se dovessi incorrere in un risultato deludente, sono in ogni caso rimediabili. Questo non significa agire come un incosciente ma non avere paura di fallire e di prendere decisioni anche sbagliando. Un’eccessiva percezione del rischio rischia di immobilizzare le persone e di non farle agire.
diminuire l’importanza che attribuiamo alle opinioni e ai giudizi degli altri (OA): più diamo importanza alle opinioni e ai giudizi (positivi o negativi) che gli altri hanno di noi e ci impegniamo per piacere a tutti i costi, più rischiamo di collegare la nostra felicità agli altri e di agire facendo quello che vogliono loro. Le opinioni altrui sono importanti e utili per confrontarci, per avere stimoli, per avere dei suggerimenti e per valutare attentamente le decisioni da prendere ma attenzione a perdere il controllo delle proprie scelte.
aumentare la nostra autostima (AU): non siamo sicuramente degli esseri perfetti, ma ognuno di noi è ricchissimo di qualità positive che dobbiamo solo riconoscerci e valorizzare. Occorre evitare un’inutile e sterile competizione nei confronti degli altri. Non dobbiamo battere gli altri o pretendere di essere migliori degli altri, semmai possiamo sempre migliorare noi stessi. Nessun individuo è migliore di qualcun altro, sicuramente è diverso in quanto unico al mondo.
L’ansia è uno stato mentale. Spesso siamo più preoccupati per il pensiero di dover fare qualche cosa, rispetto all’azione stessa.
Chi si preoccupa e tormenta troppo per l’avvenire rischia di sprecare inutilmente energia per vivere bene il presente. Il modo migliore di preparare il domani è di portare a termine nel miglior modo possibile il lavoro odierno.
Il futuro è oggi… “non esiste domani”. Pensiamo alla nostra vita come ad una clessidra: tutta la sabbia nella parte superiore della clessidra passerà nella parte inferiore esclusivamente da un piccolo foro: un granello alla volta.

12 consigli per combattere lo stress

Tratto dal libro “Più risultati in meno tempo: come migliorare la gestione delle proprie attività lavorative” di Gianluca Gambirasio, FrancoAngeli, 2007

Una volta presa consapevolezza della situazione di stress negativo, ciò che si può fare è intervenire direttamente sugli eventi stressanti riducendoli e/o interpretandoli in modo differente:

  1. dare il giusto valore alle cose: il lavoro è sicuramente da prendere sul serio ma nella nostra vita ci sono altri valori (la famiglia, la salute, l’amicizia…) che sono infinitamente più importanti e che già da soli ci rendono delle persone fortunate e realmente ricche;
  2. utilizzare un periodo di pianificazione efficace può far risparmiare di tre o quattro volte il tempo di esecuzione delle attività. Lo stress e l’ansia spesso sono causati da tutte quelle cose che non abbiamo ancora fatto. È importante prefiggersi obiettivi ambiziosi ma nello stesso tempo realistici e raggiungibili;
  3. evitare di concentrare troppi cambiamenti importanti in un breve lasso di tempo;
  4. non pretendere l’impossibile da se stessi e sapersi perdonare gli errori che sempre e comunque continueremo a commettere;
  5. modificare il proprio stile di vita: praticare sport, seguire un’alimentazione equilibrata, concedersi degli svaghi, prendersi il tempo per elaborare gli avvenimenti, non “correre” sempre;
  6. modificare gli schemi di pensiero intervenendo a livello cognitivo sul significato che diamo alle nostre esperienze. Cogliere e trarre giovamento dagli aspetti positivi degli accadimenti e minimizzare il reale peso di quelli negativi;
  7. cercare di semplificare le situazioni il più possibile. Guardare i progetti ambizioni come a una serie di gradini da salire un passo alla volta;
  8. sforzarsi di comunicare i propri dubbi e sentimenti alle persone più vicine, familiari, amici e colleghi per poter contare sul loro sostegno;
  9. ridere. Cercare situazioni divertenti e la compagnia di gente spiritosa e che ci fa’ stare bene evitando invece le persone che ci assorbono energia o che ci trasmettono negatività;
  10. imparare a dire di no, se non si ha tempo o voglia;
  11. evitare di lavorare troppe ore senza concedersi pause;
  12. vivere nel presente. Sforzarsi di non passare il tempo a rimpiangere le decisioni prese nel passato e/o a preoccuparsi eccessivamente del futuro. Chi riesce a dominare lo stress ha perfezionato l’arte del vivere nel presente.