Risparmiare tempo eliminando gli alibi

Un alibi consiste nell’attribuire la causa di un fallimento personale ad un fattore esterno, scaricando le colpe a qualcosa/qualcuno che non è sotto il nostro controllo. Rappresenta una scusa, una giustificazione a qualcosa che non è andato nel modo che ci aspettavamo.

È molto più facile scaricare la colpa di un insuccesso a qualcosa che non dipende da noi, rispetto a chiederci cosa avremmo potuto fare di più o di diverso per ottenere il risultato che volevamo.

Utilizzare alibi rischia di farci perdere la motivazione necessaria per svolgere le attività. Abituarsi a reagire alle sconfitte in modo positivo evitando gli alibi è un ottimo modo per pretendere sempre il massimo da noi stessi.

Uno degli alibi più utilizzati in ambito lavorativo è l’aggrapparsi al poco tempo che si è avuto a disposizione:

  • se avessi avuto più tempo… (alibi passato);
  • se avessi più tempo allora potrei… (alibi presente);
  • potrò farlo quando avrò più tempo… (alibi futuro).

Per gestire meglio il proprio tempo occorre eliminare completamente la frase “non ho tempo” dal proprio vocabolario. Non avremo in ogni caso tempo infinito a disposizione, ed è appunto per questo che dovremmo evitare di sprecarlo.
Ogni anno, ogni mese, ogni giorno abbiamo a disposizione la stessa quantità di tempo, ma ognuno di noi lo impiega diversamente con risultati altrettanto diversi. Il tempo passa inevitabilmente: non può ritornare, non è possibile immagazzinarlo, fermarlo o recuperarlo.
La causa dei nostri fallimenti non deve essere ricercata nella mancanza di tempo avuto a disposizione ma nel come si è deciso di impiegarlo per raggiungere l’obiettivo prefissato.

Il contesto in cui ci troviamo a lavorare è talmente complicato che porta ogni dipendente in un’azienda ad avere costantemente una mole di attività da svolgere sempre superiore al tempo disponibile da dedicarvi.
La vera sfida consiste nel gestire questo caos focalizzando il nostro tempo sulle attività che incidono maggiormente sui nostri obiettivi.
L’uomo non ha bisogno di più tempo, ma deve imparare a gestirlo in modo più efficiente. Per ottenere maggiori risultati dal nostro tempo possiamo imparare a vivere “qui” ed “ora” nel presente, per attribuire e più valore al nostro tempo e, dunque, alla nostra vita.

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La gestione delle e-mail

Quanto tempo in una giornata dedichiamo alla lettura delle e-mail e alle relative risposte?

È bene essere consapevoli di quanto tempo utilizziamo per la gestione  della posta elettronica. Per farlo basta annotare nella nostra agenda quanto tempo trascorriamo al computer per gestire le e-mail nell’arco di una o due settimane lavorative:

  •  dedichiamo una quantità di tempo equilibrata alla posta elettronica o investiamo troppo del nostro tempo?
  • come possiamo velocizzarci?
  • abbiamo a disposizione qualcun altro che possa filtrarci i messaggi che riceviamo e/o inviarli al nostro posto?
  • utilizziamo correttamente il software della posta elettronica per sfruttare al massimo le potenzialità e ridurre i tempi?

Le potenzialità della posta elettronica

Alcune opportunità che ci offre il software della posta elettronica e che possono aiutarci a ridurre i tempi sono:

  • impostare la firma automatica del messaggio provvista anche dei nostri recapiti:può aiutarci a risparmiare tempo oltre che aumentare la qualità della nostra immagine;
  • inviare alcuni messaggi di posta elettronica con la stampa unione: ci  consente di inviare contemporaneamente più messaggi personalizzati ai nostri contatti;
  • impostare  messaggi di risposta automatica: ad esempio avere a disposizione una risposta di ringraziamento automatica per chi ci inoltra un curriculum alla casella di posta dedicata alla selezione di nuovo personale;
  • utilizzare l’anteprima automatica per poter eliminare direttamente i messaggi non importanti senza nemmeno doverli aprire e leggere, sprecando così tempo prezioso;
  • stabilire delle regole sui messaggi in arrivo (es. posta indesiderata, filtri antispam, archiviazione automatica in sottocartelle, ecc.) :ci consente di ridurre i tempi di lettura. Nel rispondere ai messaggi abituiamoci a sintetizzare e cerchiamo di ridurre al minimo  l’utilizzo della copia conoscenza e di evitare l’invio di allegati pesanti che rischiano di rallentare e/o in-tasare le caselle di posta dei destinatari. Rispettiamo per primi il tempo altrui evitando di inondare le loro caselle di posta elettronica.È importante dare un feedback ai messaggi di tutti gli interlocutori  importanti. Anche non rispondere ad una e-mail è una risposta: comunica  al mittente che con noi non sì può comunicare. Ha volte è sufficiente rispondere “Sì”, “No”, “Grazie”, “Parliamone”, ecc. Non rispondere molto spesso viene percepito in modo negativ dal mittente come segno di poca considerazione.

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