Risolvere un problema

La soluzione di un problema può essere articolata in tre fasi:

Definizione del problema: qual è il problema? Dove, come, perché si manifesta? Cosa vorrei fare? Avere chiara la situazione problematica significa essere già a metà dell’opera. È molto importante dedicare del tempo ad assicurarsi che il problema sia stato definito chiaramente. E’ opportuno raccogliere ed analizzare le informazioni utili ad identificare con assoluta certezza e precisione il problema da affrontare. Trovare le giuste risposte significa anche saper porre le giuste domande. Occorre inoltre suddividere i problemi complessi in parti più piccole gestibili più facilmente

 Ricerca delle possibili soluzioni e presa di decisione: E’ una fase fondamentale in cui ad ogni causa viene assegnata una soluzione e si effettua una stima delle probabilità di successo di ogni alternativa a disposizione. In questa fase, l’obiettivo è capire chi può fare che cosa per risolvere la criticità. Per  scegliere è necessario avere a disposizione almeno tre alternative per poterle confrontare in modo vantaggioso; questo perché:

  •  avere soltanto una alternativa è una scelta obbligata, non ci sono altre vie di fuga;
  • due alternative a disposizione possono costituire un dilemma;
  •  con tre alternative a nostra disposizione siamo già in condizioni di poter effettuare una scelta basata su valutazioni logiche.
    Non esiste un’unica via che porti ad una destinazione: esiste sempre un’alternativa che è sempre possibile cercare, valutare ed infine attuare. Nel Decision Making vige la regola: “Se qualcosa non funziona, fai qualcos’altro”, ossia evita di accanirti su un’idea che si dimostra fallimento. Questa regola si definisce “Legge della varietà necessaria” e invita al continuo sviluppo di alternative possibili ad una situazione (logica del piano B sempre a portata di mano). Anche nelle negoziazioni si suggerisce di evitare di negoziare senza alternative: si perde potere negoziale e si è in balia dell’interlocutore.
    Una volta definito il risultato, l’obiettivo, il traguardo che si vuole raggiungere, è necessario creare una vasta gamma di alternative tra cui scegliere la più adeguata alla situazione da affrontare. E’ necessario:
  • esaminare con attenzione le possibili soluzioni, immaginando il risultato prodotto da ciascuna di esse: Cosa succederebbe se attuassi questa soluzione? E se invece attuassi quest’altra?;
  • eliminare le soluzioni che già a priori riteniamo un fallimento;
  • tra quelle valide occorre scegliere la migliore: quella che presenta il miglior rapporto tra il risultato sperato e la difficoltà da affrontare per attuarla.

 Piano d’azione

Definire un piano d’azione significa dare attuazione alla decisione e individuare criteri di verifica dell’efficacia. 

La soluzione viene quindi implementata e vagliata alla prova dei fatti:

  • il problema è cambiato come da previsione?
  • cosa non ha funzionato e cosa sì?
  • cosa occorre mettere in atto in aggiunta a ciò che abbiamo già fatto?

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