Obiettivi "ben formati"

montagne

Articolo tratto dal libro:

Partecipare ad un corso di formazione aziendale



"Partecipare ad un corso di formazione: come prepararsi, partecipare e mettere in pratica quanto appreso", Gianluca Gambirasio; Claudio Scalco, E-book Olympos Group srl 2011.

Prezzo: €12.

 

 

 

3.5 Obiettivi "ben formati"

 

«Dalla meta mai non toglier gli occhi». Alessandro Manzoni

 

 

Migliorare significa cambiare. “Non ci può essere miglioramento senza cambiamento” ( Einstein ).
Il cambiamento è un viaggio da quella che definiamo la “situazione attuale”, quella nella quale ci troviamo adesso, a quella “desiderata”, quella che immaginiamo dopo i cambiamenti.
Quindi per prima cosa, come fa il nostro navigatore satellitare, dobbiamo stabilire dove siamo e poi fissare una meta.
Se il navigatore non riesce a stabilire il punto di partenza non è in grado di stabilire e calcolare il percorso.
Terminate queste due operazioni il navigatore calcola la rotta sulla base dei parametri che abbiamo inserito (es: evita autostrada, percorso più breve, evita strade bianche, ecc.).
Quanto più abbiamo chiaro il punto di partenza, quello di arrivo e i parametri del viaggio, tanto più facile sarà calcolare la rotta e organizzarsi per il viaggio.
Fare questo significa porsi un obiettivo “ben formato”.
Un obiettivo “ben formato” ha le seguenti caratteristiche:

  • E’ formulato in modo positivo. Abbiamo visto che il cervello ignora il “non”. Formulare obiettivi con il “non” è come se dicessimo al tassista che ci ha chiesto dove vogliamo andare “Non voglio andare in centro”.
  • Provate a dire al vostro navigatore dove “non” volete andare. Quante volte abbiamo sentito frasi del tipo “non voglio più fare questo lavoro”, oppure “non voglio più ingrassare”, “non voglio più soffrire”. Tutte queste affermazioni ci bloccano sul problema.
  • E’ specifico, descrive un risultato non un processo. Se diciamo al nostro capo “voglio guadagnare di più”, saremmo soddisfatti se lui ci desse un aumento di un Euro al mese ?
  • Dire “che vogliamo vendere di più” non ci aiuta a individuare cosa dobbiamo fare, per questo dobbiamo prefigurare un risultato “voglio aumentare il mio fatturato annuale del 10%”. Stare sul processo significa rimanere ancora al livello del problema, stabilire un risultato significa avere già iniziato a lavorare sulla soluzione.
  • E’ misurabile. Qualsiasi risultato per essere verificato deve essere definito con parametri misurabili.
  • Voglio dimagrire 8 chili nei prossimi 6 mesi.
  • Voglio aumentare del 10% la mia percentuale dei Clienti attivi al 31/12/2012.
  • Voglio guadagnare 10.000 Euro netti in più al mese.
  • E’ il risultato di una serie di azioni. Per dimagrire 8 chili in sei mesi farò una dieta da 1800 calorie al giorno, eviterò i dolci, andrò in palestra 3 volte alla settimana.
  • E’ realistico e dipende da noi. La conoscenza dei nostri mezzi, del contesto, l’esperienza, il buon senso ci danno sufficienti elementi per stabilire se il risultato dell’obiettivo è realistico, cioè raggiungibile, oppure se stiamo inseguendo una fantasia. Quanto più le azioni che dobbiamo implementare e portare a termine dipendono da noi, tanto maggiore sarà la probabilità di realizzare il traguardo che ci siamo posti.
  • E’ sfidante. E’ importante che sia raggiungibile, ed è ugualmente importante che ci sentiamo sfidati e messi alla prova altrimenti la soddisfazione sarà minima per non dire nulla e di conseguenza anche la motivazione. Un obiettivo troppo facile produce di norma scarsi risultati e, se i risultati non sono motivanti faremo fatica a metter anche un minimo di impegno e di entusiasmo. Se mi pongo l’obiettivo di guadagnare 50 Euro di più mese, quali cambiamenti si produrranno nel mio stile di vita? “Il rischio non è che la nostra meta sia troppo in alto da non raggiungerla, ma troppo in basso da raggiungerla facilmente”. Michelangelo
  • Definito nel tempo e controllabile. Walt Disney diceva che “la differenza tra un desiderio e un obiettivo è una data”. Se non ci poniamo una data di arrivo non potremo nemmeno strutturare una serie di “punti di controllo” per capire se stiamo rispettando la nostra tabella di marcia.
  • “Voglio dimagrire 6 chili” è un’affermazione che senza una data che rappresenta il punto di arrivo rimane un desiderio. Non appena dico “voglio dimagrire 6 chili in sei mesi a partire da oggi, un chilo al mese” ho cessato di desiderare e mi sono posto un obiettivo.
  • Ecologico. Definiamo ecologico un obiettivo che è in linea con i nostri valori. Immaginate di voler cambiare azienda con l’obiettivo di guadagnare 1.000 Euro di più al mese. Siete un vegetariano e un animalista convinto e accettate la proposta di una ditta che produce salumi, pollame e fornisce cavie per la vivisezione all’industria farmaceutica, quale potrà essere la soddisfazione in quel lavoro? Oppure siete un manager, col valore primario della famiglia, che si è posto l’obiettivo di un avanzamento di carriera e accettate una promozione che però vi terrà lontano da casa quattro giorni su sette ogni settimana. Come concilierete la soddisfazione di aver fatto carriera con la mancanza della famiglia e il senso di colpa per non essere allineati con un vostro valore primario?
  • E messo per iscritto. Scrivere un obiettivo è:
  • Utile per la chiarezza.
  • Rappresenta un impegno scritto con noi stessi.
  • Se “tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare”, scrivere significa cominciare a fare. Un proverbio orientale recita “Un viaggio di 1000 chilometri inizia col primo passo”. Ecco, scrivere il proprio obiettivo rappresenta il primo passo.

Esercizio “obiettivo ben formato”

Scrivi un obiettivo che vuoi raggiungere.
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E’ formulato in modo positivo? (diversamente riscrivilo correttamente)
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E’ specifico? Descrive un risultato o un processo? (se descrive un processo trasformalo in risultato)
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E’ misurabile? Come?
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E’ il risultato di una serie di azioni? Quali?
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E’ realistico è dipende da te?
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E’ sfidante? Come ti sentirai quando lo avrai raggiunto?
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E’ definito nel tempo e controllabile? Come controllerai che stai rispettando i tempi?
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E’ ecologico? Quali dei tuoi valori soddisfa? Che impatto avrà sulla tua vita? Nell’ambiente in cui vivi?
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