Formazione formatori

montagne

Articolo tratto dal libro:

Formazione aziendale
"Formazione formatori: emergere con i risultati dalla giungla della formazione aziendale" di Gianluca Gambirasio, FrancoAngeli 2010  

Libro

IBS

Formazione formatori: emergere con i risultati dalla giungla della formazione aziendale


L’autore

Formazione formatoriGianluca Gambirasio fondatore ed Amministratore Unico di Olympos Group srl. ama definirsi “di professione sci alpinista e per hobby consulente e formatore aziendale”. Laureato con lode in Economia e Commercio, ha lavorato per diverse società di consulenza e formazione nazionali ed internazionali. E’ autore dei libri:

  • “Il venditore etico: conquistare la fiducia del Cliente con i fatti”, FrancoAngeli 2005;
  • “Più risultati in meno tempo: come migliorare la gestione delle proprie attività lavorative”, FrancoAngeli 2007;
  • “La montagna: una scuola di management. La determinazione del singolo e della squadra sono le chiavi del successo sul K2 come in azienda”, FrancoAngeli 2008.

Ha sviluppato diverse metodologie innovative di formazione tra cui la metodologia investigativa (www.acenacondelitto.it), la montagna una scuola di management (www.montagnascuoladimanagement.it), il gioco dei team, vinceremo l’Oscar, caccia al tesoro, il grande quiz e la guerra delle obiezioni.
È intervenuto per oltre 150 aziende tra cui Epson, Intesa SanPaolo, Fiat, Bosch, CariParma, Banca Marche, Ikea, Fischer, General Electric, Fondiaria SAI, Technogym, Philips, NSK, Komatsu, Kodak, Nital, CNA, Ferretti Yachts e Svarovski Optik. Ai suoi corsi di formazione hanno partecipato oltre 4.000 persone.
Per contattare l’autore scriva a: gianluca.gambirasio@olympos.it o visiti il sito www.gianlucagambirasio.it .

Formazione formatoriOlympos Group srl è una società di consulenza e formazione commerciale, marketing e manageriale.
Si caratterizza per un approccio pragmatico al raggiungimento degli obiettivi del Cliente sintetizzato nel payoff: “Il valore di un’idea sta nel metterla in pratica” (www.olympos.itcustomer.service@olympos.it ).

 

Ad Alessandro, Alice, Erika e Massimiliano,
ogni giorno mi insegnate la bellezza della Vita.

Grazie.


Introduzione

«Dimentico ciò che odo. Ricordo ciò che vedo. Imparo ciò che faccio». Confucio

In questo libro sono presentate ed analizzate le diverse tappe di sviluppo di un processo formativo che un formatore di successo deve conoscere e saper gestire con efficacia:

Fase 1: AUDIT INIZIALE

Formazione formatori 

Fase 2: PROGETTAZIONE DELLA FORMAZIONE

Formazione formatori 

Fase 3: EROGAZIONE DELLA FORMAZIONE

Formazione formatori 

Fase 4: MISURAZIONE DELL’EFFICACIA
DELLA FORMAZIONE

Ognuna di queste fasi si caratterizza per:

  • Audit iniziale: fase di raccolta ed analisi delle esigenze e dei fabbisogni formativi e di tutte le informazioni di supporto per la personalizzazione del progetto formativo.
  • Progettazione della formazione: definizione dei metodi e degli strumenti pedagogici utili per il raggiungimento degli obiettivi formativi articolata nella macro e nella micro progettazione.
  • Erogazione della formazione: effettuazione in aula e/o con altre metodologie formative come l’e-learning o la formazione esperienziale (ad es. l’outdoor training) dell’intervento formativo.
  • Misurazione dell’efficacia della formazione: rilevazione a caldo della soddisfazione dei partecipanti, valutazione a freddo della coerenza tra risultati conseguiti e risultati attesi, attività di follow up (= dare un seguito alla formazione), misurazione degli indicatori di performance utili per valutare l’efficacia dell’intervento formativo.

Nella giungla della formazione aziendale per individuare la principale linea di demarcazione tra le migliaia di formatori suggerisco di utilizzare come parametro, la capacità di coinvolgere e di creare interesse rendendo protagonisti dell’intervento di formazione i partecipanti al corso.
Utilizzando questo criterio, è possibile suddividere i formatori in due principali categorie:

  • i lucidatori: un tempo dotati di lucidi trasparenti e lavagna luminosa, oggi si sono evoluti proiettando presentazioni da PC con animazioni e “fuochi d’artificio” che la tecnologia mette facilmente a disposizione. Nell’arco anche di una sola ora di corso riescono a commentare decine di lucidi. Il loro stile resta sempre lo stesso: “io parlo e voi ascoltate (o almeno lo spero)”.
  • gli animatori: il loro principale scopo è raggiungere gli obiettivi del corso attraverso il coinvolgimento attivo dei partecipanti in modo che siano loro stessi in prima persona ad essere i protagonisti dell’apprendimento. Nei loro corsi viene fatto largo uso delle metodologie di apprendimento attivo: esercitazioni, giochi, autodiagnosi, formazione esperienziale, casi di studio, role playing, business game, ecc.

Per riconoscere se ci troviamo di fronte ad un lucidatore o ad un animatore è sufficiente utilizzare alcuni semplici indicatori:

    • “Percentuale possesso palla”: quanto parla il formatore rispetto allo spazio lasciato ai partecipanti al corso per condividere la loro esperienza? Se la percentuale riservata ai partecipanti è inferiore al 50% siamo di fronte ad un probabile lucidatore.
    • Proporzione tra il tempo dedicato alla lezione frontale (il formatore che presenta i contenuti) rispetto all’utilizzo di metodologie di coinvolgimento attivo. Se la lezione frontale occupa più del 15% del corso, vale a dire una media di più di 10 minuti in un’ora, siamo di fronte ad un probabile lucidatore.
    • Numero di slides (lucidi) proiettati durante il corso. Un facilitatore ne usa pochissimi nell’arco di un’intera giornata di formazione (anche meno di 10) e solo quando siano strettamente necessari e non se ne possa fare a meno. Un corso di formazione non si può ridurre ad un semplice commento di una sequenza di lucidi.

Il libro si rivolge sia ai neolaureati, che ai consulenti aziendali e ai formatori interni delle aziende, sia ai neofiti del mondo della formazione aziendale che ha coloro che hanno già maturato una significativa esperienza nel campo ma non si stancano mai di cercare possibili aree di miglioramento e nuove idee anche attraverso la lettura di un libro.

Ringrazio i formatori senior (Aldo Frigenti, Alessandro Frè e Stefano Greco) e i Responsabili della formazione (Beatrice Duce, Federica Baroni e Paolo Pirotto) per le loro interviste raccolte in questo libro.
Ringrazio tutte le persone con cui ho avuto il piacere di lavorare (Clienti, partecipanti ai miei corsi di formazione, datori di lavoro e colleghi). La gran parte di quello che ho imparato lo devo sicuramente a loro.
Un grazie particolare a Mauro Cavallone (Professore in Marketing Internazionale all’Università degli Studi di Bergamo), mio correlatore ai tempi della Tesi per avermi proposto di iniziare a lavorare nel suo team. E’ grazie a lui che ho intrapreso questa professione che continuo a svolgere a distanza di quindici anni con grande entusiasmo.
Ringrazio nuovamente le migliaia di persone che hanno partecipato ai miei corsi di formazione e che hanno avuto la pazienza di sopportarmi.


1. “La banca delle idee”

«Il valore di un’idea sta nel metterla in pratica». Thomas Alva Edison

Leggendo questo manuale, selezioni le idee chiave che le serviranno nel suo lavoro di formatore e le riporti di seguito per evitare il rischio di dimenticarle. Mi auguro rappresentino per lei un ottimo investimento.
Anche nello svolgimento di un corso di formazione è importante mettere a disposizione dei partecipanti una banca delle idee. Basta consegnare un foglio di cartoncino colorato all’inizio del corso invitando i partecipanti ad annotarvi le idee più interessanti che emergono durante il corso. Periodicamente (ad esempio alla fine della mattinata e alla fine della giornata) è opportuno dedicare del tempo insieme ai partecipanti per condividere le idee emerse riportandole su una lavagna a fogli mobili.

20

+

anni di esperienza

50

+

formatori aziendali

250

+

corsi e team building

500

+

aziende Clienti

15000

+

partecipanti