Sviluppare un piano personale di miglioramento

montagne

Articolo tratto dal libro:

Formazione aziendale
"Formazione formatori: emergere con i risultati dalla giungla della formazione aziendale" di Gianluca Gambirasio, FrancoAngeli 2010  

Libro

IBS

2. Sviluppare un piano personale di miglioramento

«Non si può insegnare niente ad un uomo. Si può solo aiutarlo a scoprire ciò che ha già dentro di sé». Galileo

I quattro stadi dell’apprendimento di una persona sono:

  • inconsciamente incompetente: non si sa di dovere / potere imparare un qualcosa;
  • consciamente incompetente: so di potere imparare un qualcosa;
  • consciamente competente: so di saper / saper fare una cosa;
  • inconsciamente competente: riesco a compiere azioni senza pensarci, mi vengono spontanee.

Ognuno di noi ha dei punti di forza (+) e delle aree di miglioramento (-). Tutti i giorni abbiamo l’occasione per metterci alla prova in continuazione, testando sul campo le nostre capacità e i nostri progressi.

Per quanto riguarda le aree di miglioramento le possiamo distinguere in:

  • consapevoli: siamo a conoscenza che rappresentano dei nostri punti di debolezza. Tra tutte le nostre aree di miglioramento, queste sono le meno pericolose. Essendone coscienti abbiamo già presente l’obiettivo su cui impegnarci.
  • inconsapevoli: queste sono il vero pericolo. Sono anche i nemici / freni che ogni giorno inconsapevolmente portiamo con noi nel nostro lavoro. Dobbiamo sempre cercarle in ogni occasione: confrontandoci con i colleghi, durante un corso di formazione, analizzando le nostre giornate di lavoro, leggendo un libro, … Nel giorno in cui non vorremo o saremo più in grado di individuarle avremo finito di migliorare e di crescere. La mancanza di umiltà è una delle peggiori aree di miglioramento che possa avere una persona. Se non c’è umiltà manca la predisposizione al miglioramento continuo.

Mi auguro che questo manuale possa esserle utile nell’individuare con maggiore chiarezza ciò che sa già fare ottimamente come formatore e nel comprendere se oltre alle aree di miglioramento consapevoli (le meno pericolose poiché già sotto i nostri occhi) esistono aree di miglioramento inconsapevoli da scoprire.

Un consiglio che le propongo è di fissare un incontro con il suo capo, un suo collega/collaboratore e/o altre persone con cui lavora e che lei stima ed apprezza per sapere la loro opinione su questa sua auto-valutazione. Sarà una preziosa occasione per confrontare la propria auto-percezione con quella di persone che nel lavoro la conoscono molto bene.
Approfittiamo inoltre in tutte le occasioni in cui abbiamo in aula un collega per un affiancamento o una codocenza, per farci regalare dei feedback per individuare meglio le nostre aree di miglioramento.
Un ulteriore buon metodo per individuare le nostre aree di miglioramento consiste nel videoriprendere un nostro corso di formazione. Quando andremo a rivederlo avremo la possibilità di ascoltarci e vederci dalla stessa prospettiva dei partecipanti al nostro corso di formazione.
Il giorno stesso in cui al termine di un corso non ci chiederemo più “Come posso fare meglio la prossima volta?” avremo finito di crescere professionalmente e dal mio punto di vista anche di divertirci nel lavoro che svolgiamo.

20

+

anni di esperienza

50

+

formatori

250

+

tipologie di corsi

500

+

aziende Clienti

7500

+

corsisti formati