Gestione del tempo: prendere decisioni

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Questo articolo è tratto dal libro:

Più risultati in meno tempo

"Più risultati in meno tempo: come migliorare la gestione delle proprie attività lavorative" di Gianluca Gambirasio, FrancoAngeli 2007

 

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Gestione del tempo: prendere decisioni

Avere il coraggio di prendere decisioni (anche sbagliate)

«Eppure le decisioni vanno prese e anche non prendere decisioni, in fondo, è una decisione». Goethe

Prendere ed attuare decisioni è una delle qualità essenziali nel lavoro e non solo. Nei processi decisionali bisogna sapersi accollare dei rischi ed accettare gli sbagli.
Kevin Roberts dichiara: “Ricercate il fallimento. Che cosa è meglio: prendere 30 decisioni al giorno di cui dieci sbagliate o prenderne soltanto tre giuste? Prendetene 30. Se nel mondo del lavoro prendete soltanto tre decisioni al giorno, al giorno d’oggi la concorrenza, i vostri antagonisti ed il mercato vi daranno per spacciati. Cosa ancora più importante: è commettendo errori (una sola volta!) che si impara ad eliminare i rischi”.

 

Sviluppare la capacità di prendere decisioni efficaci

«I manager fanno le cose nel modo giusto. I leader fanno la cosa giusta». Warren Tennis

Nel prendere una decisione occorre accettare l'incertezza collegata ad ogni nostra scelta: non possiamo in nessun caso prevedere il futuro.
Possiamo solo impegnarci nel raccogliere ed analizzare correttamente le informazioni di supporto per aumentare le probabilità di prendere una decisione che solo con il senno di poi sapremo se sarà stata un successo o meno. Il fiuto e l’esperienza sono due importanti ingredienti per riuscire a prendere le giuste decisioni con tempestività. Se prima di decidere abbiamo la pretesa di avere tutto perfettamente sotto controllo, decideremo molto poco e lasceremo sfuggire numerose opportunità nel corso della nostra carriera.
Le opportunità non abbandonano mai gli uomini, sono gli uomini che non vedono o non colgono velocemente le opportunità che ogni giorno si presentano.

Esistono tre tipologie di decisioni:

  • Strategiche: servono per delineare con precisione gli obiettivi, la visione, le linee guida, le prospettive future, hanno un impatto sugli obiettivi di medio - lungo termine: “il porto dove vogliamo attraccare”.
  • Tattiche: definiscono le azioni da programmare per procedere verso la direzione prestabilita: “la rotta da seguire”.
  • Operative / Risolutive: hanno un impatto sull’azione contingente, definiscono come agire nell’immediato per affrontare le situazioni quotidiane contingenti e/o risolvere un problema: “cosa fare per affrontare le tempeste e gli ostacoli”.

Bussola, ecoscandaglio, GPS, radar, sonar, computer, carte nautiche, satelliti, radio, diario di bordo, capitanerie di porto, ecc. rappresentano le fonti di dati e di informazioni basilari per prendere le migliori decisioni durante la navigazione.
Il manager è come lo skipper al timone della nave chiamato costantemente a prendere decisioni.
Per ponderare con attenzione una scelta occorre chiedersi:

  • Quanto è importante questa decisione?
  • Quanto tempo ho per decidere?
  • Quali informazioni possiedo e/o devo recuperare prima di decidere?
  • È il caso di chiedere un supporto / un consiglio a qualcuno?
  • Quali rischi corro? Quali rischi corre la mia organizzazione?

“Ricercate il fallimento” L’Espresso del 4 gennaio 2006

 

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