Gestione del tempo: sviluppare una visione positiva

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Questo articolo è tratto dal libro:

Più risultati in meno tempo

"Più risultati in meno tempo: come migliorare la gestione delle proprie attività lavorative" di Gianluca Gambirasio, FrancoAngeli 2007

 

Libro

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Gestione del tempo: sviluppare una visione positiva

Sviluppare una visione positiva nella gestione del caos quotidiano

«Un pessimista vede la difficoltà in ogni opportunità; un ottimista vede l’opportunità in ogni difficoltà». Wiston Churchill

Le costanti pressioni dell’attività lavorativa quotidiana rischiano di generare stress (distress: stress negativo) ed ansia (preoccupazioni rispetto al futuro).
Occorre affrontare le difficoltà e le sfide quotidiane con uno “spirito sportivo”: massimo impegno unito alla consapevolezza che esistono valori più importanti dei risultati lavorativi. Questa consapevolezza, unita al divertirsi nell’affrontare nuovi obiettivi, contribuisce in maniera determinante nell’affrontare le sfide con maggiore serenità e sicurezza e quindi con maggiori probabilità di successo.
Troppo spesso si associa la propria soddisfazione lavorativa esclusivamente al raggiungimento o meno degli obiettivi. Oltre al raggiungimento dell’obiettivo esiste anche l’analisi sul “come” si è lavorato per raggiungere l’obiettivo: il piacere di lavorare bene.
Impegnarsi quotidianamente nel migliorare il proprio stile è sicuramente la strada migliore per aumentare le probabilità di raggiungere i traguardi auspicati.
Come mantenere, però, anche in una giornata “nera”, un atteggiamento mentale positivo?
È una questione di esercizio, la visione positiva non è la soluzione ai problemi e alle difficoltà che si hanno, è piuttosto un’utilissima modalità di approccio. Qualche piccolo accorgimento:

  • cominciare sempre la giornata pensando agli aspetti positivi del proprio lavoro;
  • focalizzarsi sul lato positivo delle situazioni;
  • evitare le persone litigiose e le situazione di scontro;
  • trasmettere agli altri le proprie sensazioni positive quando tutto va bene: l’atteggiamento si assorbe, non si insegna.

 

Esercizio: una giornata sfortunata

Trovi almeno dieci aspetti positivi alla seguente vicenda.
“Come tutti i giorni, Mario Verdello si alza per andare a prendere l’autobus per recarsi al lavoro. Dopo un vana attesa di oltre mezz’ora decide di tornare a casa per prendere l’auto. La macchina non parte. Sale allora in casa per avvisare la moglie dell’accaduto e la scopre a letto con il suo migliore amico. A questo punto prende la bicicletta per recarsi al lavoro (15 km) dove arriva con un ritardo di oltre 2 ore e tutto trafelato. Quella mattinata era tra l’altro previsto un importante incontro con giornalisti provenienti da tutta Italia che è stato di conseguenza annullato all’ultimo minuto. Il suo capo è su tutte le furie e lo licenzia…”

Aspetti positivi:

1

 

2

 

3

 

4

 

5

 

6

 

7

 

8

 

9

 

10

 

Mantenere un atteggiamento positivo significa sviluppare la disposizione mentale su ciò che avviene, o più semplicemente il modo di vedere le cose. Sicuramente vicende come quella appena letta non fanno piacere, ma considerato che tutti i giorni capitano episodi piacevoli ed episodi spiacevoli sta’ a noi scegliere su quali focalizzarci maggiormente e farci influenzare per il futuro.

  • Dobbiamo essere convinti che non esistono fallimenti ma solo risultati. Fallimento e disfatta sono solo etichette che noi diamo alle situazioni in cui non abbiamo conseguito gli obiettivi sperati. Quando però noi utilizziamo questi episodi come opportunità di apprendimento, esse diventano occasioni per acquisire maggiore consapevolezza ed esperienza, ed aumentiamo così notevolmente le nostre possibilità di successo per le sfide del futuro.

Dobbiamo considerare che l’atteggiamento mentale:

  • influisce sui comportamenti;
  • determina il livello di soddisfazione del lavoro;
  • influisce su chiunque entra in contatto con noi, di persona e al telefono;
  • influisce nel tono della voce, nella postura fisica del corpo, nell’espressione del viso ed in altre espressioni di metalinguaggio;
  • non è mai statico ed immutabile: sta a noi decidere quello più congeniale;
  • viene influenzato dalla situazione sul lavoro (contrasti con un collega, carico di lavoro eccessivo o stressante).

Un aneddoto che mi piace molto racconta la vicenda di due gemelli: uno molto positivo, l’altro molto pessimista. I genitori, preoccupati dalla marcata differenza di carattere, decidono di rivolgersi ad uno pediatra per avere qualche consiglio. L’esperto suggerisce di dare, in occasione del loro compleanno, un messaggio molto positivo al bambino pessimista e un messaggio molto negativo al bambino ottimista con lo scopo di riequilibrare i loro atteggiamenti. Arriva finalmente il giorno del compleanno e come suggerito dall’esperto, i genitori fanno trovare nella stanza del bambino pessimista, giochi bellissimi e costosissimi: l’ultimo modello di consolle dei videogiochi con oltre cento giochi diversi, il pallone originale dei mondiali di calcio, un vassoio gigante di dolciumi, una minimoto e così via. Il bambino entra nella sua camera da letto e dopo aver visto i giochi scoppia a piangere: “Sono più belli i videogiochi di Michele…”, “Preferivo una bicicletta da corsa…”, “Ma i dolci me li mangia poi anche Corrado…”, “Che brutto colore ha la minimoto…” I genitori iniziano a preoccuparsi, in quanto sul figlio pessimista il risultato è stato esattamente l’opposto di quanto da loro sperato. A questo punto tocca al bambino ottimista entrare nella sua stanza per scoprire il suo regalo: una scatola con dello sterco di cavallo... Il bambino dopo aver visto la scatola, con un grande sorriso guarda i suoi genitori ed esclama: “Voi due non mi fregate, con tutto questo sterco di cavallo da qualche parte dovrà esserci un cavallino!”.

 

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