Mauro Bartoletti

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Mauro Bartoletti - E-Channel Manager - Epson Italia S.p.A. (anno 2007)

“Quali sono i suoi 5 “segreti” per gestire con efficacia il tempo lavorativo?”

La gestione efficace del tempo lavorativo è sempre stato un argomento per me molto stimolante e le tecniche che ho adottato nella mia attività si sono affinate con il tempo e con l’esperienza formata giorno dopo giorno, progetto dopo progetto.
Identificare cinque “segreti” mi mette in ogni caso in difficoltà, sia per il numero, forse troppi, sia e soprattutto perché oggi il mio approccio è tutt’altro che segreto. Fortunatamente, altrimenti non avrei forse mai avuto accesso ad un metodo che, con un po’ d’impegno, ha evoluto il mio modo di lavorare portandomi ad ottenere soddisfazioni (e risultati importanti) sia sul piano professionale, sia sul piano della mia vita privata.
Il punto fondamentale, quello che potremo chiamare il segreto, è una semplice osservazione che in modo provocatorio mi diverte molto evidenziare quando si affronta il tema della gestione del tempo: si può gestire tutto, tranne proprio il tempo. Possiamo misurarlo, ma non gestirlo. Il tempo passa. Punto e basta.
Allora cosa dobbiamo gestire per portare a termine con successo le nostre attività?
Dobbiamo gestire noi stessi, che ovviamente non siamo solo il nostro lavoro.
In altre parole, per gestire in modo efficace il mio lavoro, ho fortunatamente capito che avrei dovuto saper gestire tutta la mia sfera d’interessi, avendo sempre ben chiari i miei obiettivi personali (professionali e non) e soprattutto i miei ruoli come individuo, manager, capo progetto, team player, compagno, amico, figlio, sportivo, ecc.
Con i miei obiettivi e ruoli personali sempre ben chiari, effettuo settimanalmente una pianificazione delle attività.
Questa impostazione mi aiuta molto a capire quali sono le attività maggiormente importanti per me, rispetto a quelle urgenti, magari in scadenza, ma meno importanti in quanto non pertinenti con i miei obiettivi e ruoli. All’interno della settimana ogni mio ruolo deve avere almeno un’attività importante completata. Ovviamente nei giusti orari (mi piacerebbe nuotare tutti i mercoledì dalle 10, alle 12, ma temo che in azienda non sarebbero sempre d’accordo, così come non lo sarebbe Laura, se decidessi di pianificare l’attività promozionale il sabato sera).
Solo sulle attività, anche non urgenti, ma importanti per i miei obiettivi concentro i miei sforzi, pianificandole nei momenti in cui so di poter dare il massimo (io rendo molto di più il pomeriggio e la sera rispetto alla mattina presto) ed evitando di essere interrotto da attività non importanti (riunioni, telefonate, visite, spostamenti), per cui, se necessario, mi isolo, non rispondo al telefono, non leggo e-mail e soprattutto accolgo in piedi eventuali visitatori inattesi condividendo immediatamente con loro sia l’importanza dell’attività a cui sto lavorando sia che in quel momento potrò dedicare solamente pochi minuti.
Le attività di routine ed in generale quelle poco importanti, ma magari urgenti, cerco di portale avanti nei momenti in cui sono meno produttivo per natura o per “contesto” (in viaggio/attesa/aeroporto, ecc.) ed in ogni caso non lascio praticamente mai che queste possano “prendere il sopravvento” sulle attività importanti per i miei obiettivi.
La consapevolezza che le attività che ho pianificato incideranno in modo importante sui miei obiettivi personali mi da sempre una spinta in più.

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