Stefano Greco
formatore senior Olympos Group srl

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Stefano Greco Olympos Group srl

Quali sono i cinque segreti di un formatore di successo?

Segreto N.1
Se un formatore è di successo, lo devono dire i partecipanti, il committente del progetto, il mercato. Il segreto numero uno consiste dunque in una lotta serrata contro l’autoreferenzialità ed il conseguente orientamento alla customer satisfaction.
Il formatore autoreferenziale è colui o colei che si scherma dietro un titolo accademico o fa un uso smodato dell’autobiografismo: ripete fino ala nausea: “Io, io, io”, oppure “Nella mia esperienza”, od anche “All’università io”. Il formatore di successo, al contrario, sa perfettamente che ai partecipanti, della sua personale esperienza, non interessa nulla. I partecipanti hanno ragione a non interessarsi dell’esperienza del formatore perché il focus di ogni intervento è sul valore della loro esperienza!
Il formatore di successo lavora in aula o in outdoor per i partecipanti, non per celebrare se stesso.

Segreto N. 2
Il secondo segreto consiste nel fatto che un formatore di successo è prima un consulente di successo. La formazione che crea valore aggiunto è sempre figlia di una consulenza – a monte – a valore aggiunto. Il consulente di successo è il professionista in grado di dare sempre il buon consiglio al Cliente, orientandolo/supportandolo nella corretta definizione del proprio fabbisogno formativo e guidandolo nella scelta delle attività di formazione più adeguate alle sue esigenze ed anche al suo budget.

Segreto N. 3
Il formatore di successo è un professionista che desidera misurare accuratamente il valore dei suoi interventi. E’ costantemente orientato alla verifica dei risultati, da condividere con il Cliente e con gli eventuali colleghi o collaboratori di un progetto.
Ci tiene, in particolare, a monitorare nel tempo i risultati delle attività svolte, pur sapendo che ogni attività formativa è soggetta ad un naturale “coefficiente di oblio”.

Segreto N. 4
Il quarto segreto riguarda il fatto che un formatore, se è veramente di successo, può permettersi di selezionare i Clienti e/o i progetti con i quali desidera essere coinvolto. E’ tale caratteristica che fa la differenza tra un formatore ed un formatore di successo: il primo dice di sì a tutti, anche a chi spesso offre noccioline al posto dei soldi; il secondo piazza dei “no” mirati a selezionare il mercato.
La domanda è: quanti oggi possono permettersi di dire “no”?
L’augurio è che nel prossimo futuro ci siano sempre più colleghi che sappiano dire di no, soprattutto a certe situazioni scandalose – “corsifici” e/o corsi retribuiti con tariffe da fame – così avremo un mercato molto più qualitativo e soddisfacente nel quale lavorare.

Segreto N 5
Ultimo ma non da meno, il segreto numero cinque si chiama: coerenza.
Se volete, potete chiamarla anche congruenza ma a me coerenza piace di più.
Spesso incontriamo formatori che “predicano bene in aula ma razzolano male fuori dall’aula”.
Se, ad esempio, un formatore tiene corsi di management e gestisce lui/lei stesso/a un team permanente di collaboratori, la sua figura genera una forte aspettativa di coerenza.
I suoi collaboratori si sentono doppiamente frustrati se il loro formatore-capo non mette in pratica quello che va predicando nei libri che scrive e/o nelle aule che gestisce.
La frustrazione è doppia perché 1) se vuoi fare il capo mi aspetto che tu ti renda competente per questo ruolo e 2) se hai la presunzione di dire agli altri come gestire le persone e poi non lo metti in pratica tu stesso, la delusione è veramente memorabile!
Dal mio punto di vista, il quinto segreto è forse il più importante di tutti per un formatore di successo:
Se svolgo corsi sulla vendita, devo essere un – possibilmente bravo – venditore.
Se svolgo corsi sulla gestione delle persone, deve essere un bravo gestore di persone.
Se svolgo corsi di comunicazione, devo saper comunicare nel lavoro come anche nella vita.
Se faccio il coach, vale a dire se devo aiutare le persone a sviluppare il massimo del loro potenziale, devo aver già sviluppato il massimo del mio potenziale.
Di tutti i coach che ci sono in circolazione, vi sembra che abbiano sviluppato il massimo del loro potenziale?

 

20

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anni di esperienza

50

+

formatori aziendali

250

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corsi e team building

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partecipanti