T.E.A.M. building: costruire team di successo

montagne

Articolo tratto dal libro:

La montagna: una scuola di management
"La montagna: una scuola di management. La determinazione del singolo e della squadra sono le chiavi del successo sul K2 come in azienda" di Agostino Da Polenza (Presidente Everest-K2-CNR) e Gianluca Gambirasio, FrancoAngeli 2008
 

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11 T.E.A.M. building: costruire team di successo

«Se mi fosse dato di vivere senza la possibilità di sognare e di lottare per un sogno, bello quanto inutile, sarei un uomo finito». Giusto Gervasutti

Nelle precedenti pagine, grazie alle testimonianze degli alpinisti e dei manager, è emerso come esistano numerose analogie tra una cordata di persone in montagna e un gruppo di lavoro impegnato nel raggiungimento degli obiettivi aziendali. In questo capitolo verranno analizzate e presentate le principali componenti e le difficoltà per costruire un team di successo.
Un gruppo di lavoro è un complesso omogeneo di due o più persone che interagiscono per raggiungere un obiettivo comune ottimizzando la performance. Ciò che fa di un insieme di persone un gruppo di lavoro è avere un obiettivo comune condiviso che rappresenta il collante del team.
I gruppi possono essere:

    monofunzionali: composti da persone con lo stesso ruolo e con caratteristiche individuali simili. Pensiamo ad una mini spedizione composta da due Guide Alpine.

    plurifunzionali: formati da persone con competenze complementari e diverse. Pensiamo ad una grande spedizione internazionale con finalità di ricerca scientifica: alpinisti, portatori di alta quota, ricercatori, cuochi, accompagnatori, sponsor, giornalisti, ecc.

I singoli componenti sono consapevoli delle potenzialità del lavorare in team nel produrre benefici per tutti i suoi membri. La collaborazione è fondamentale nel creare sinergie di gruppo per ottenere risultati decisamente superiori alla somma del contributi dei singoli componenti. Per far sì che questo meccanismo si avveri occorre mettere in moto un efficace lavoro di costruzione del team (team building). Il risultato finale sarà superiore alla somma dei risultati massimi che le persone avrebbero potuto realizzare individualmente: due più due uguale a cinque. Basti ad esempio pensare alle sinergie che si creano in montagna e che consentono di realizzare imprese alpinistiche impensabili in solitaria.

Alcuni dei vantaggi di un efficace lavoro in team sono:

    consente l’espressione delle potenzialità di tutti i suoi componenti;

    supporta le persone in difficoltà nello svolgimento del proprio compito;

    arricchisce il bacino di conoscenze e di relazioni interpersonali per lo sviluppo di un network di conoscenze per il futuro;

    consente la creazione di un ambiente di lavoro stimolante e divertente;

    migliora l’analisi e la risoluzione dei problemi;

    agevola la nascita di nuove idee per l’innovazione;

    mantiene e consolida i valori comuni e i rapporti interpersonali;

    costituisce un’occasione di comunicazione e di confronto;

    diventa un gruppo di riferimento per i suoi appartenenti;

    migliora l'efficienza e l’efficacia del lavoro;

    consente una crescita professionale e personale delle persone coinvolte;

    aumenta le sensazioni di sicurezza, di accettazione sociale e di prestigio;

    aumenta il coinvolgimento e il senso di appartenenza delle persone.

Nel rapporto individuo – gruppo possono instaurarsi quattro differenti dinamiche:

    l’individuo prevale sul gruppo: lotta per il “potere”, conflitti interni, individualismo;

    il gruppo prevale sull’individuo: mancata valorizzazione di tutte le individualità, conformismo passivo;

    gruppo ed individuo non prevalgono: demotivazione generalizzata, mancanza di energia;

    individuo e gruppo prevalgono: la performance del gruppo è superiore alla somma delle individualità valorizzando e facendo interagire le potenzialità di ogni componente.

Ogni gruppo è impegnato nell’ottimizzazione di tre variabili (Fig.1):

    obiettivi da raggiungere: ciò che si vuole ottenere (ad esempio l’apertura di una nuova via);

    risorse a disposizione: tempo, mezzi, uomini, ecc. (ad esempio finanziamenti, materiali, alpinisti, ecc.);

    vincoli da affrontare: regole da rispettare, problemi, difficoltà, ecc. (ad esempio permessi governativi, condizioni meteorologiche avverse, ecc.).

                                                                     

Un gruppo di lavoro, per essere considerato un team performante, gestisce in modo eccellente risorse e vincoli per raggiungere gli obiettivi prefissati.

Ogni team nel corso del tempo evolve. Pensiamo ad esempio ad ogni nuova spedizione internazionale le evoluzioni che avvengono nei rapporti tra i componenti del team dall’iniziale fase di ricerca e selezione degli alpinisti, al periodo di organizzazione e pianificazione della spedizione, alla partenza, all’allestimento del campo base, alle attività svolte insieme nel periodo di acclimatamento, allo svolgimento dell’ascensione e così via.
Il modello delle fasi di sviluppo del gruppo di Bruce Wayne Tuckman individua cinque differenti fasi:

      Forming: fase iniziale della creazione del gruppo.

      Storming: fase in cui emergono divergenze e contrasti di opinione all’interno del team

      Norming: fase in cui vengono stabilite le regole e le norme di comportamento da rispettare, i valori comuni, i metodi e gli strumenti di lavoro. Il team inizia a costruire una propria identità.

      Performing: fase in cui l'energia del gruppo è focalizzata nel raggiungere l’obiettivo comune condiviso.

      Adjourning: fase di cambiamento e/o di riorganizzazione del team di lavoro a fine progetto o in seguito a nuovi scenari da affrontare.

 

Quattro dei requisiti (acronimo TEAM) per creare un team di lavoro efficace sono:

T rasparenza:
potersi fidare ciecamente l’uno dell’altro. Giocare a carte scoperte. Confrontare apertamente le proprie idee con quelle degli altri senza inganni, trucchi, complotti, falsità e secondi fini. Non parlare alle spalle delle persone, dirsi le cose in faccia. Esprimere sistematicamente ciò che si pensa, anche il dissenso, a condizione che lo si faccia in termini costruttivi. Separare i problemi dalle persone: duri con i problemi, morbidi con le persone. La mancanza di fiducia e la diffidenza rischia di autoalimentarsi innescando un circolo vizioso in cui tutte le azioni dei colleghi vengono interpretate come minacce.

E ccellenza:
una continua tensione da parte di tutti verso il miglioramento continuo a livello personale e di team. Piena consapevolezza che non esistono limiti alla continua ricerca dell’eccellenza. Ognuno sia a livello individuale che a livello di gruppo è artefice del proprio destino.

A micizia:
lavorare in un ambiente piacevole e stimolante in cui anche i rapporti interpersonali tra le persone si consolidano e si rafforzano nel corso del tempo. Recarsi al lavoro con il sorriso sulle labbra. Avere lo stesso sorriso sia che si tratti di effettuare una gita di sci alpinismo con un amico o di partecipare ad una riunione insieme ai colleghi di lavoro. Non soffrire del malessere da lunedì mattina o tragedia di fine vacanza o week end lungo in montagna. Divertirsi in tutto quello che si fa, sia che si tratti di lavorare o di scalare montagne.

M otivazione:
energia allo stato puro presente in ogni componente del gruppo che si attiva costantemente verso il raggiungimento degli obiettivi comuni condivisi. Troppe volte le persone lavorano con il freno a mano tirato per mancanza di motivazione. Non fermarsi di fronte alle difficoltà ma viverle come una sfida da affrontare e superare con successo.

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