Analisi Transazionale Visualizza ingrandito

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Analisi Transazionale

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Dettagli

Indice

Un po’ di storia 3

Cos’è l’Analisi Transazionale 3

Utilizzo ed applicazione dell’Analisi Transazionale 4

Analisi Strutturale: gli Stati dell’Io 5

Analisi Funzionale 7

La Contaminazione 10

L’Esclusione 11

L’integrazione degli Stati dell’Io 13

Le Transazioni 13

Le Posizioni Percettive 18

I Giochi e i Copioni 19

Conclusioni 20

 

UN PO’ DI STORIA SULL'ANALISI TRANSIZIONALE (A.T.)

L’Analisi Transizionale (A.T.) nasce negli Stati Uniti d’America nel 1950 dal suo ideatore Eric Berne, psichiatra e psicoanalista morto nel 1970. Insieme alla sua equipe di psicologi e terapeuti egli sviluppa una teoria del comportamento derivante dai concetti psicoanalitici freudiani, che consente di studiare e capire gli atteggiamenti personali di fronte alle più varie situazioni L’attenzione verso l’A.T. non è immediata ed infatti solo negli anni ’60 conosce una vera espansione anche verso altri continenti. In Italia appare dal 1975 grazie al lavoro di quattro associazioni AIAT, SIMPAT, IRPIR, IAT tutte riconosciute dalla ITAA (International Transactional Analysis Association) che garantisce rigorosi standard formativi e tutela il titolo di Analista Transazionale. Eric Berne riesce a tradurre il linguaggio psicoanalitico classico di Freud in un lessico moderno. In Freud troviamo vocaboli come istanze psichiche, inconscio, inconscio profondo, rimozione, ecc... In Berne il linguaggio diventa tecnologico con termini come “registrazioni”, “stimolazioni”, “computer”, “banca dati”; oppure infantili come “giochi”, “raccolta di bollini”, “passatempi”; oppure ancora di uso quotidiano come “racket”, “transazioni”, “copione”. Questa distinzione non è puramente lessicale, egli riesce a sviluppare un nuovo approccio psicoterapeutico in cui alcuni concetti classici vengono abbandonati, altri rielaborati, altri ancora sono proposti “ex novo”. L’anello di congiunzione tra la teoria della psicoanalisi e quella dell’Analisi Transazionale è che entrambe assegnano alla personalità diversi ruoli: l’Io della psicoanalisi è assimilabile all’ADULTO dell’A.T., il SUPER-IO della psicoanalisi invece è simile alle funzioni del GENITORE dell’A.T. e dall’’ES psicoanalisi si possono identificare i tratti del BAMBINO dell’A.T.

 

CHE COSA È L’ANALISI TRANSAZIONALE (A.T.)

Il termine Analisi Transazionale proviene dall’elemento principale di studio di questa teoria: lo scambio relazionale, inteso come scambio di parole , di segni, di gesti, di opinioni, di idee e di sentimenti. Alcune volte ci domandiamo “Come mai mi sono comportato così in questa situazione?” oppure “Che cosa inconsciamente mi ha spinto a fare quest’altro?”. Questa teoria fornisce alcuni strumenti per l’analisi dei nostri gesti. L’A.T. considerando gli scambi relazionali come delle negoziazioni (ossia TRANSAZIONI tra individui) ne studia gli elementi base quali i comportamenti, gli atteggiamenti mentali, il linguaggio, le reazioni fisiche ed emozionali mediante l’uso di una serie di griglie di analisi.

L’analisi Transazionale distingue due livelli di analisi:

► L’analisi strutturale: il funzionamento della personalità di ognuno di noi, distinguendo tre Stati dell’Io: il Genitore, l’Adulto e il Bambino

► L’analisi funzionale: lo studio approfondito delle relazioni tra le diverse personalità, in cui due dei tre Stati dell’Io vengono così suddivisi: - Genitore: Genitore Affettivo e Genitore Normativo - Bambino: Bambino Adattato, Bambino Ribelle e Bambino Professore L’A.T. esamina la relazione degli Stati dell’Io tra individui e ne stabilisce la modalità di funzionamento. L’A.T. può essere definita come una teoria globale della personalità e delle modalità attraverso le quali essa entra in rapporto con altre personalità.

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